Redazione

«La Chiesa si vuole mettere in ascolto delle famiglie – scrive il Cardinale nell’introduzione – anche perché vuole farsi aiutare a trovare le parole, i gesti, le iniziative perché sia ancora e a tutti annunciato il Vangelo di Gesù».

di Elena Bolognesi

Natale è festa dal sapore domestico e dunque, all’inizio del triennio pastorale che l’Arcivescovo ha voluto dedicare alla famiglia, la lettera di Natale destinata a tutte le famiglie della Diocesi assume una rilevanza ancor più evidente. Il volume, che si intitola «Vita di famiglia, pagine di Vangelo», viene diffuso in occasione della benedizione delle famiglie portata ogni anno direttamente nelle case da preti, diaconi e loro collaboratori.

Rileggendo sei episodi del Vangelo (le nozze di Cana, Zaccaria ed Elisabetta, Giairo, la Samaritana, la casa di Betania, Maria e Giuseppe), il cardinale Dionigi Tettamanzi apre il dialogo con ciò che chiama «il piccolo vangelo della famiglia», libro unico e irripetibile, che ogni famiglia scrive con il suo quotidiano vivere e gioire, faticare e servire.

«La Chiesa si vuole mettere in ascolto delle famiglie – scrive il Cardinale nell’introduzione – anche perché vuole farsi aiutare a trovare le parole, i gesti, le iniziative perché sia ancora e a tutti annunciato il Vangelo di Gesù, che porta a pienezza il piccolo vangelo che ogni famiglia scrive nei suoi giorni».

Su questo duplice Vangelo, della famiglia e di Gesù, l’Arcivescovo era già intervenuto in Duomo nella solennità di Maria Nascente, l’8 settembre: «Ecco la sorpresa che ci viene dalla fede – affermava – nell’ascoltare le parole delle famiglie non dobbiamo mai dimenticare che queste stesse famiglie, proprio nei sentimenti e nei gesti della vita quotidiana, stanno scrivendo il loro Vangelo, stanno comunicando la loro "buona notizia". (…)

E può avvenire allora una scoperta sorprendente, che ci fa guardare con occhi nuovi l’amore: il nostro amore umano, pur non poche volte povero, minacciato, incoerente, ha la sorgente e la forza del suo realizzarsi autentico nell’amore di Dio, in quell’amore che ci è stato manifestato e comunicato da Cristo nel dono di sé sulla croce».

Cercando di seguire gli incontri e la visita di Gesù in diversi situazioni personali e familiari, nella lettera «Vita di famiglia, pagine di Vangelo» il Cardinale ha immaginato di raccogliere le tracce, quasi i frutti di questo incontro tra la parola che le famiglie possono dire e la Parola di Dio che è Gesù, il Verbo fatto carne nel cuore e nel grembo di Maria di Nazaret.

Ha immaginato parole, preghiere, dialoghi, ricordi di personaggi e situazioni che il Vangelo descrive. «Ho cercato di mettermi in ascolto e vi offro in tutta semplicità questi pensieri – scrive ancora nell’introduzione -. Credo che possano aiutare persone e famiglie a ritrovarsi nella pagine del Vangelo e, spero, possano far crescere il desiderio che Gesù venga anche nelle vostre case. La vita quotidiana nelle sue varie forme e fatiche, nelle diverse stagioni e situazioni può scoprire la sua vocazione a diventare una pagina di Vangelo, cioè una buona notizia: ecco, voi, proprio voi, siete amati; ecco voi, proprio voi, siete capaci di amare e chiamati ad amare come Gesù».

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