Il metropolita di Smolensk e Kaliningrad è il successore di Alessio II. L'ha eletto ieri il Consiglio locale della Chiesa ortodossa russa -

Carlo ROSSI
Redazione

Il metropolita di Smolensk e Kaliningrad Kirill è il nuovo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. A eleggerlo è stato ieri il Consiglio locale della Chiesa ortodossa russa: l’annuncio è stato dato in serata in diretta web cast dalla cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.
Il metropolita è nato a Leningrad il 20 novembre 1946 con il nome di Vladimir Mikhailovich Gundyayev. Vescovo e metropolita di Smolensk e Kaliningrad dal 1991, dal 1989 ha presieduto il Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, diventando il più vicino collaboratore del Patriarca Alessio II. Nel 1971 è stato incaricato di rappresentare il Patriarcato di Mosca nel Consiglio mondiale delle Chiese e da allora si è occupato personalmente alle relazioni ecumeniche. Dopo la morte di Alessio II, il 6 dicembre il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa l’aveva nominato Locum tenens della sede patriarcale.
Dopo il ritiro del metropolita Filaret di Minsk e Slutsk, Kirill era rimasto in ballottaggio con il metropolita Clemente, a rappresentare quelle che, secondo gli osservatori, sono le due “anime” della Chiesa ortodossa russa: quella più aperta (Kirill) e quella invece più conservatrice (Clemente). Nell’accettare la nomina, il Patriarca Kirill si è inchinato di fronte all’assemblea dei 700 delegati. Il metropolita di Smolensk e Kaliningrad Kirill è il nuovo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. A eleggerlo è stato ieri il Consiglio locale della Chiesa ortodossa russa: l’annuncio è stato dato in serata in diretta web cast dalla cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.Il metropolita è nato a Leningrad il 20 novembre 1946 con il nome di Vladimir Mikhailovich Gundyayev. Vescovo e metropolita di Smolensk e Kaliningrad dal 1991, dal 1989 ha presieduto il Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, diventando il più vicino collaboratore del Patriarca Alessio II. Nel 1971 è stato incaricato di rappresentare il Patriarcato di Mosca nel Consiglio mondiale delle Chiese e da allora si è occupato personalmente alle relazioni ecumeniche. Dopo la morte di Alessio II, il 6 dicembre il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa l’aveva nominato Locum tenens della sede patriarcale.Dopo il ritiro del metropolita Filaret di Minsk e Slutsk, Kirill era rimasto in ballottaggio con il metropolita Clemente, a rappresentare quelle che, secondo gli osservatori, sono le due “anime” della Chiesa ortodossa russa: quella più aperta (Kirill) e quella invece più conservatrice (Clemente). Nell’accettare la nomina, il Patriarca Kirill si è inchinato di fronte all’assemblea dei 700 delegati. L’auspicio del Vaticano «Siamo lieti di avere un Patriarca con il quale abbiamo intrattenuto relazioni fraterne da molti anni, e che ha incontrato il Santo Padre già immediatamente dopo la sua elezione nell’aprile 2005 e poi nuovamente nei mesi di maggio 2006 e dicembre 2007». Con queste parole il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei cristiani ha salutato l’elezione di Kirill. «Confidiamo – si legge nella nota del Pontificio Consiglio – di poter continuare il cammino comune di ravvicinamento che abbiamo iniziato».«Non vogliamo certo perdere di vista le difficoltà che ancora permangono – precisano dal dicastero vaticano -, ma siamo disposti e desiderosi a cooperare nel campo sociale e culturale per testimoniare i valori cristiani, senza tuttavia dimenticare che lo scopo ultimo del dialogo è la realizzazione del testamento di Gesù Cristo, nostro Signore, e cioè la piena comunione di tutti i suoi discepoli». «Auspichiamo e preghiamo – la conclusione del comunicato – affinché Dio doni al nuovo Patriarca abbondanti benedizioni e lo guidi con il dono della fortezza e della sapienza». – Che freddo! – Dialoghi di pace a Cusano –

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