Celebrazione con il movimento di Comunione e Liberazione nel quarto anniversario della sua morte

Carlo ROSSI
Redazione

Venerdì 20 febbraio, alle 21 in Duomo a Milano, il cardinal Tettamanzi celebrerà una Messa con il movimento di Comunione e liberazione, nel quarto anniversario della morte di monsignor Luigi Giussani.
«Da 15 anni sono assistente ecclesiastico diocesano della Fraternità di Cl in diocesi di Milano – sottolinea don Gerolamo Castiglioni in vista della celebrazione con l’Arcivescovo -: un punto di osservazione quasi unico, se si pensa che sono anche parroco. Anche per questo incarico ho avuto la grazia di tenere rapporti con i vescovi e i loro collaboratori così come con le diverse aggregazioni locali cattoliche. Facciamo memoria di mons. Giussani, padre e amico, a quattro anni dalla sua morte, il 22 febbraio 2005. Quella mattina rimasi da solo per mezz’ora davanti alla sua salma ripensando all’incontro con lui, alla sua passione per Cristo e per la Chiesa, per la verità e la bellezza dell’avventura cristiana».
«Don Giussani rimane in mezzo a noi attraverso la contemporaneità del suo carisma, dono dello Spirito per tutta la Chiesa e per il mondo che si apre al terzo millennio riconoscendo, sempre più e fuori casa, il genio educativo di questo prete ambrosiano – continua don Castiglioni -. Molte volte mi diceva: “Gerolamo, fa’ di tutto perché il movimento aiuti il vescovo nella sua missione. Noi siamo pronti. Voglio dedicare un mio libro al mio vescovo, leggi questa lettera e capirai…”». Venerdì 20 febbraio, alle 21 in Duomo a Milano, il cardinal Tettamanzi celebrerà una Messa con il movimento di Comunione e liberazione, nel quarto anniversario della morte di monsignor Luigi Giussani.«Da 15 anni sono assistente ecclesiastico diocesano della Fraternità di Cl in diocesi di Milano – sottolinea don Gerolamo Castiglioni in vista della celebrazione con l’Arcivescovo -: un punto di osservazione quasi unico, se si pensa che sono anche parroco. Anche per questo incarico ho avuto la grazia di tenere rapporti con i vescovi e i loro collaboratori così come con le diverse aggregazioni locali cattoliche. Facciamo memoria di mons. Giussani, padre e amico, a quattro anni dalla sua morte, il 22 febbraio 2005. Quella mattina rimasi da solo per mezz’ora davanti alla sua salma ripensando all’incontro con lui, alla sua passione per Cristo e per la Chiesa, per la verità e la bellezza dell’avventura cristiana».«Don Giussani rimane in mezzo a noi attraverso la contemporaneità del suo carisma, dono dello Spirito per tutta la Chiesa e per il mondo che si apre al terzo millennio riconoscendo, sempre più e fuori casa, il genio educativo di questo prete ambrosiano – continua don Castiglioni -. Molte volte mi diceva: “Gerolamo, fa’ di tutto perché il movimento aiuti il vescovo nella sua missione. Noi siamo pronti. Voglio dedicare un mio libro al mio vescovo, leggi questa lettera e capirai…”».

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