Direttore dell'Ufficio famiglia della Diocesi dal 2001, responsabile della comunità pastorale San Paolo di Giussano dall'ottobre scorso, è morto nella sua auto, che ha preso fuoco, per cause ancora da accertare, nell'area di sosta di Caponago

Redazione
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Grave lutto per la Chiesa ambrosiana. È morto ieri sera don Silvano Caccia, direttore dell’Ufficio famiglia della Diocesi dal 2001, responsabile della comunità pastorale San Paolo di Giussano dall’ottobre scorso.
Don Silvano è morto nella sua auto che ha preso fuoco, per cause ancora da accertare, nell’area di sosta dell’autostrada Milano-Venezia all’altezza di Caponago. Caccia proveniva da Trento, dove stava partecipando a un ritiro spirituale che ha lasciato dopo aver appreso dalla sorella – nel primo pomeriggio di ieri – della scomparsa della madre di un suo confratello; legato a quest’ultimo da profonda amicizia, intendeva recarsi da lui a Solaro per portargli il suo conforto.
L’incendio dell’auto è stato segnalato da alcuni clienti di un autogrill, ma quando sono intervenuti i vigili del fuoco non c’era già più nulla da fare. La Procura di Monza, responsabile delle indagini, attende la relazione dei vigili del fuoco che dovrà stabilire l’origine dell’incendio e chiarire la cause del rogo: gli agenti della stradale di Seriate (Bergamo) propendono per un incidente che avrebbe portato all’incendio dell’impianto a Gpl della vettura di don Caccia.
Appresa nella notte la notizia, l’Arcivescovo di Milano cardinale Dionigi Tettamanzi si è recato alla camera mortuaria dell’ospedale di Gorgonzola per una preghiera e per benedire la salma.
Don Silvano era prete conosciuto e stimato – non solo in Diocesi – per la sua intensa azione a favore della pastorale familiare. Anche nel nuovo incarico di parroco aveva già saputo farsi amare dalla gente di Giussano.
Domani, 21 marzo, alle 18, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Giussano, l’Arcivescovo presiederà una messa di suffragio per don Silvano. Grave lutto per la Chiesa ambrosiana. È morto ieri sera don Silvano Caccia, direttore dell’Ufficio famiglia della Diocesi dal 2001, responsabile della comunità pastorale San Paolo di Giussano dall’ottobre scorso.Don Silvano è morto nella sua auto che ha preso fuoco, per cause ancora da accertare, nell’area di sosta dell’autostrada Milano-Venezia all’altezza di Caponago. Caccia proveniva da Trento, dove stava partecipando a un ritiro spirituale che ha lasciato dopo aver appreso dalla sorella – nel primo pomeriggio di ieri – della scomparsa della madre di un suo confratello; legato a quest’ultimo da profonda amicizia, intendeva recarsi da lui a Solaro per portargli il suo conforto.L’incendio dell’auto è stato segnalato da alcuni clienti di un autogrill, ma quando sono intervenuti i vigili del fuoco non c’era già più nulla da fare. La Procura di Monza, responsabile delle indagini, attende la relazione dei vigili del fuoco che dovrà stabilire l’origine dell’incendio e chiarire la cause del rogo: gli agenti della stradale di Seriate (Bergamo) propendono per un incidente che avrebbe portato all’incendio dell’impianto a Gpl della vettura di don Caccia.Appresa nella notte la notizia, l’Arcivescovo di Milano cardinale Dionigi Tettamanzi si è recato alla camera mortuaria dell’ospedale di Gorgonzola per una preghiera e per benedire la salma.Don Silvano era prete conosciuto e stimato – non solo in Diocesi – per la sua intensa azione a favore della pastorale familiare. Anche nel nuovo incarico di parroco aveva già saputo farsi amare dalla gente di Giussano.Domani, 21 marzo, alle 18, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Giussano, l’Arcivescovo presiederà una messa di suffragio per don Silvano. – La biografia e il ricordo –

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