Con il nuovo Lezionario la solennità recupera la sua originale collocazione nella settimana che segue la Ss. Trinità. L'Eucaristia portata per le vie di città e paesi: nelle parrocchie previsti anche momenti di adorazione. A Milano la processione diocesana guidata dal cardinale Tettamanzi

Norberto VALLI
Redazione

Nel calendario liturgico ambrosiano la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo da quest’anno recupera – come è accaduto già per l’Ascensione – la sua originaria collocazione. Sarà celebrata, dunque, giovedì 11 giugno, dopo la domenica dedicata alla Ss. Trinità.
Ormai da diversi anni l’Arcivescovo presiede l’Eucaristia e la processione del Corpus Domini proprio in questo giorno infrasettimanale. Tutte le realtà presenti in diocesi (parrocchie, istituti religiosi, movimenti, associazioni…) avranno loro rappresentanti a questo momento di profondo significato spirituale per la vita ecclesiale.
Anche per le singole comunità parrocchiali e pastorali si presenta l’opportunità di valorizzare una data tradizionale che, forse troppo sbrigativamente, è stata accantonata nel momento in cui lo Stato italiano non ha più attribuito alla ricorrenza valore festivo agli effetti civili. Certo, la soluzione più facile potrebbe sembrare quella di continuare a trasferire alla domenica successiva la celebrazione. Il Lezionario ambrosiano rinnovato, tuttavia, impedisce di considerare il giovedì dopo la domenica della Ss. Trinità un semplice giorno feriale, consegnando alle comunità il forte richiamo a non dimenticare la straordinaria importanza che lungo i secoli esso ha avuto per la fede di innumerevoli generazioni cristiane.
Il giovedì del Corpus Domini, quindi, ci sarà l’occasione per i fedeli di partecipare alla Santa Messa e di sostare in adorazione davanti all’Eucaristia. È prevista nelle comunità parrocchiali e pastorali, oltre alla Santa Messa nelle prime ore del mattino, una solenne Eucaristia serale, seguita dalla processione eucaristica o da una sosta prolungata di adorazione, entrambe concluse dalla Benedizione. Nel corso della giornata sarà esposto sull’altare il Santissimo Sacramento per un momento di adorazione da parte dei ragazzi e di chi fosse libero da impegni lavorativi. Il modello di riferimento è costituito da ciò che si propone in occasione delle cosiddette “Quarant’ore”, che in massima parte si svolgono in giorni feriali.
La Guida pastorale per le celebrazioni sottolinea che la processione eucaristica può aver luogo anche domenica prossima (II dopo Pentecoste). Questo non deve comportare, tuttavia, la sostanziale dimenticanza del giorno liturgico del Corpus Domini. Sarà cura dei pastori d’anime far emergere il legame di quel momento solenne con la festa vissuta qualche giorno prima e porre la processione a coronamento di un’adorazione pubblica prolungata, se non seguisse direttamente la Messa nella quale viene consacrata l’Eucaristia, portata poi attraverso le vie del paese o della città. Nel calendario liturgico ambrosiano la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo da quest’anno recupera – come è accaduto già per l’Ascensione – la sua originaria collocazione. Sarà celebrata, dunque, giovedì 11 giugno, dopo la domenica dedicata alla Ss. Trinità.Ormai da diversi anni l’Arcivescovo presiede l’Eucaristia e la processione del Corpus Domini proprio in questo giorno infrasettimanale. Tutte le realtà presenti in diocesi (parrocchie, istituti religiosi, movimenti, associazioni…) avranno loro rappresentanti a questo momento di profondo significato spirituale per la vita ecclesiale.Anche per le singole comunità parrocchiali e pastorali si presenta l’opportunità di valorizzare una data tradizionale che, forse troppo sbrigativamente, è stata accantonata nel momento in cui lo Stato italiano non ha più attribuito alla ricorrenza valore festivo agli effetti civili. Certo, la soluzione più facile potrebbe sembrare quella di continuare a trasferire alla domenica successiva la celebrazione. Il Lezionario ambrosiano rinnovato, tuttavia, impedisce di considerare il giovedì dopo la domenica della Ss. Trinità un semplice giorno feriale, consegnando alle comunità il forte richiamo a non dimenticare la straordinaria importanza che lungo i secoli esso ha avuto per la fede di innumerevoli generazioni cristiane.Il giovedì del Corpus Domini, quindi, ci sarà l’occasione per i fedeli di partecipare alla Santa Messa e di sostare in adorazione davanti all’Eucaristia. È prevista nelle comunità parrocchiali e pastorali, oltre alla Santa Messa nelle prime ore del mattino, una solenne Eucaristia serale, seguita dalla processione eucaristica o da una sosta prolungata di adorazione, entrambe concluse dalla Benedizione. Nel corso della giornata sarà esposto sull’altare il Santissimo Sacramento per un momento di adorazione da parte dei ragazzi e di chi fosse libero da impegni lavorativi. Il modello di riferimento è costituito da ciò che si propone in occasione delle cosiddette “Quarant’ore”, che in massima parte si svolgono in giorni feriali.La Guida pastorale per le celebrazioni sottolinea che la processione eucaristica può aver luogo anche domenica prossima (II dopo Pentecoste). Questo non deve comportare, tuttavia, la sostanziale dimenticanza del giorno liturgico del Corpus Domini. Sarà cura dei pastori d’anime far emergere il legame di quel momento solenne con la festa vissuta qualche giorno prima e porre la processione a coronamento di un’adorazione pubblica prolungata, se non seguisse direttamente la Messa nella quale viene consacrata l’Eucaristia, portata poi attraverso le vie del paese o della città. “Un solo pane, un solo corpo” – Il tema della solenne processione del Corpus Domini con l’Arcivescovo è “Un solo pane, un solo corpo”, così come è indicato nel titolo del libretto pubblicato per l’occasione dal Centro Ambrosiano (pagine 32, euro 1.30). Accompagnano il cammino processionale, in questo anno paolino, le Lettere di San Paolo. Per approfondire la riflessione saranno letti anche alcuni testi di Sant’Agostino, Santa Teresa di Gesù Bambino, Papa Paolo VI, del cardinale Carlo Maria Martini, Olivier Clément, e dei brani tratti dal magistero del cardinale Dionigi Tettamanzi. – – A Milano la processione con l’Arcivescovo –

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