In un nuovo volume edito dalla San Paolo, l'Arcivescovo riflette sulla crisi economica e sull'aiuto della Chiesa, ripercorrendo l'intuizione del Fondo Famiglia-Lavoro e la visione che lo anima

Carlo ROSSI
Redazione

A poco meno di cinque mesi dall’annuncio dato nella notte di Natale, il Fondo Famiglia-Lavoro voluto dal cardinale Tettamanzi nella Diocesi di Milano ha raccolto oltre 4 milioni di euro, provenienti da contributi di istituzioni e aziende, ma anche da offerte di comunità cristiane e di moltissime persone comuni toccate dall’iniziale richiamo dell’Arcivescovo: «In questo Natale già segnato dalle prime ondate di una grave crisi economica, un interrogativo mi tormenta: io, come Arcivescovo di Milano, cosa posso fare? Noi, come Chiesa ambrosiana, cosa possiamo fare?».
Confermando ancora una volta la sua capacità di coniugare visione di fede e prassi di solidarietà, il cardinale Tettamanzi ripercorre ora l’intuizione del Fondo e la visione che lo anima nel libro Non c’è futuro senza solidarietà (San Paolo Edizioni, 128 pagg, 12,60 euro). Nell’evocare una «nuova primavera della solidarietà», Tettamanzi traccia un modello che ha già ispirato molte iniziative analoghe in diverse diocesi e realtà locali. E numerose sono anche le voci di approvazione che si levano nella comunità civile e politica.
Nella seconda parte del volume, il Cardinale analizza gli «spazi» alla portata di tutti per vivere la dimensione della solidarietà: la famiglia (solidarietà “nella” famiglia e “tra” le famiglie); il lavoro (alcuni problemi del lavoro affrontati secondo la “cifra” della solidarietà); il mondo economico-finanziario oggi; i nuovi cittadini (immigrazione); la testimonianza delle comunità ecclesiali; gli stili di vita. In allegato al libro lo Statuto del Fondo. A poco meno di cinque mesi dall’annuncio dato nella notte di Natale, il Fondo Famiglia-Lavoro voluto dal cardinale Tettamanzi nella Diocesi di Milano ha raccolto oltre 4 milioni di euro, provenienti da contributi di istituzioni e aziende, ma anche da offerte di comunità cristiane e di moltissime persone comuni toccate dall’iniziale richiamo dell’Arcivescovo: «In questo Natale già segnato dalle prime ondate di una grave crisi economica, un interrogativo mi tormenta: io, come Arcivescovo di Milano, cosa posso fare? Noi, come Chiesa ambrosiana, cosa possiamo fare?».Confermando ancora una volta la sua capacità di coniugare visione di fede e prassi di solidarietà, il cardinale Tettamanzi ripercorre ora l’intuizione del Fondo e la visione che lo anima nel libro Non c’è futuro senza solidarietà (San Paolo Edizioni, 128 pagg, 12,60 euro). Nell’evocare una «nuova primavera della solidarietà», Tettamanzi traccia un modello che ha già ispirato molte iniziative analoghe in diverse diocesi e realtà locali. E numerose sono anche le voci di approvazione che si levano nella comunità civile e politica.Nella seconda parte del volume, il Cardinale analizza gli «spazi» alla portata di tutti per vivere la dimensione della solidarietà: la famiglia (solidarietà “nella” famiglia e “tra” le famiglie); il lavoro (alcuni problemi del lavoro affrontati secondo la “cifra” della solidarietà); il mondo economico-finanziario oggi; i nuovi cittadini (immigrazione); la testimonianza delle comunità ecclesiali; gli stili di vita. In allegato al libro lo Statuto del Fondo. La scheda – Dionigi TettamanziNon c’è futuro senza solidarietàSan Paolo EdizioniCollana Dimensioni dello Spirito12,60 € – pagine 143 – – La presentazioneLa prefazione L’indiceIl commento di Gad Lerner –

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