Nel corso della sua visita odierna all'aeroporto lombardo, l'Arcivescovo ha incontrato i lavoratori dello scalo: problemi come quello dell'occupazione «non dipendono solo dalle scelte dei lavoratori, ma anche dalle scelte di responsabili più alti, che hanno ricadute molto concrete sul domani degli stessi lavoratori e delle loro famiglie»


Redazione

Di fronte alla crisi economica e alle sue ripercussioni nel mondo del lavoro, serve un forte senso di solidarietà e maggiore attenzione alle scelte, che devono essere solidali e non individualistiche, e tutelare i lavoratori e le loro famiglie. L’ha ribadito il cardinale Tettamanzi nel corso della sua visita pastorale all’aeroporto di Malpensa.
Parlando all’interno dello scalo milanese, Tettamanzi ha osservato come «soltanto là dove è forte la solidarietà si possono affrontare questi problemi in una maniera più fiduciosa e più coraggiosa». Problemi come quello dell’occupazione, «che non dipendono solo dalle scelte dei lavoratori, ma anche dalle scelte di responsabili più alti che hanno ricadute molto concrete sul domani degli stessi lavoratori e delle loro famiglie».
Nel corso della sua visita l’Arcivescovo ha incontrato i lavoratori dell’aeroporto, colpiti negli ultimi anni in modo pesante dalla crisi, ha ricordato come «nessuno dovrebbe dimenticare che ogni nostra scelta non è individuale, non si chiude in se stessa, ma è una scelta sociale che si apre e tocca le speranze e le delusioni di tanti».
Visitando poi il cantiere del terzo satellite del Terminal 1 dello scalo, frequentato da circa 300 lavoratori tra i quali molti carpentieri albanesi, il Cardinale ha detto che «il futuro è la speranza. Tutti ne abbiamo bisogno, sia voi che lavorate, sia chi il lavoro non ce l’ha, sia chi lo ha precario e fa fatica. La speranza la dobbiamo seminare come la pioggia di questi giorni». In precedenza l’Arcivescovo aveva visitato il settore smistamento bagagli, incoraggiando un impiegato peruviano che gli ha detto di riuscire a tornare a casa solo ogni due anni. Di fronte alla crisi economica e alle sue ripercussioni nel mondo del lavoro, serve un forte senso di solidarietà e maggiore attenzione alle scelte, che devono essere solidali e non individualistiche, e tutelare i lavoratori e le loro famiglie. L’ha ribadito il cardinale Tettamanzi nel corso della sua visita pastorale all’aeroporto di Malpensa.Parlando all’interno dello scalo milanese, Tettamanzi ha osservato come «soltanto là dove è forte la solidarietà si possono affrontare questi problemi in una maniera più fiduciosa e più coraggiosa». Problemi come quello dell’occupazione, «che non dipendono solo dalle scelte dei lavoratori, ma anche dalle scelte di responsabili più alti che hanno ricadute molto concrete sul domani degli stessi lavoratori e delle loro famiglie».Nel corso della sua visita l’Arcivescovo ha incontrato i lavoratori dell’aeroporto, colpiti negli ultimi anni in modo pesante dalla crisi, ha ricordato come «nessuno dovrebbe dimenticare che ogni nostra scelta non è individuale, non si chiude in se stessa, ma è una scelta sociale che si apre e tocca le speranze e le delusioni di tanti».Visitando poi il cantiere del terzo satellite del Terminal 1 dello scalo, frequentato da circa 300 lavoratori tra i quali molti carpentieri albanesi, il Cardinale ha detto che «il futuro è la speranza. Tutti ne abbiamo bisogno, sia voi che lavorate, sia chi il lavoro non ce l’ha, sia chi lo ha precario e fa fatica. La speranza la dobbiamo seminare come la pioggia di questi giorni». In precedenza l’Arcivescovo aveva visitato il settore smistamento bagagli, incoraggiando un impiegato peruviano che gli ha detto di riuscire a tornare a casa solo ogni due anni.

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