Saranno guidati dal cardinale Tettamanzi ad Ars e sui luoghi dei genitori di Santa Teresa. Il responsabile del Servizio diocesano per il turismo e i pellegrinaggi, don Massimo Pavanello, spiega motivazioni e caratteristiche dell'iniziativa

Carlo ROSSI
Redazione

È ormai quasi definitivo il programma del pellegrinaggio che il cardinale Tettamanzi guiderà in Francia dal 10 al 14 luglio. L’appuntamento centrale sarà la prima celebrazione, a Lisieux, della memoria dei beati Luigi e Zelia Martin, genitori di Santa Teresa. Ma ci sarà pure una tappa importante ad Ars, la parrocchia del Santo Curato.
Due sono le categorie invitate in modo particolare: le famiglie e i preti. Al responsabile del Servizio diocesano per il turismo e i pellegrinaggi, don Massimo Pavanello, abbiamo chiesto di spiegarci le motivazioni dell’iniziativa.

Quale sarà il filo conduttore del pellegrinaggio?
Direi proprio quello di ogni vero pellegrinaggio: un cammino di fede con i tempi dilatati per lo Spirito. I tragitti tra una tappa e l’altra non sono brevissimi e la presenza di un seminarista su ogni pullman aiuterà a usare questi momenti per prepararsi agli incontri che avranno come protagonisti alcuni testimoni. Ascolteremo una coppia di sposi; un sacerdote; alcuni membri di nuove comunità religiose; il nostro vescovo e il vescovo locale. Ci avvarremo pure di un video girato in una comunità di clausura della nostra diocesi. Ma gli incontri saranno anche con le bellezze architettoniche. Una guida esperta ci farà gustare ciò che visiteremo in un’ottica di catechesi: l’arte a servizio della fede. Una proposta di riflessione sulla santità che sarà attinta pure dalle liturgie che celebreremo per via.

Sono due, quindi, le categorie invitate a questo pellegrinaggio: le famiglie e i sacerdoti…
Direi meglio: invitati sono tutti. I temi che affronteremo saranno almeno due: la famiglia e il sacerdozio. Il primo ci permetterà di concludere in una cornice significativa il triennio pastorale che la diocesi ha dedicato a questa realtà. La famiglia è, infatti, luogo di santità: lo è sia nella gioia, sia nella fatica. E a questo proposito non potremo dimenticare di citare la lettera agli sposi in situazione di difficoltà – Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito – che proprio il cardinale Tettamanzi ha scritto. La nostra pertanto sarà una preghiera per le famiglie a tutto tondo.

Ad Ars, invece, protagonisti saranno i sacerdoti…
Pur non vedendo costrette le due vocazioni in contenitori separati, sì, la riflessione sul sacerdozio troverà maggiore ampiezza proprio ad Ars. Lì celebreremo l’inizio dell’anno sacerdotale indetto dal Papa e lì cercheremo pure di raccogliere i primi frutti dell’Assemblea del clero che la diocesi ambrosiana ha vissuto durante l’anno che si sta per chiudere. Il nuovo contesto ecclesiale entro cui i preti sono chiamati a operare – si pensi, per esempio, solo al capitolo delle comunità pastorali – e le virtù richiamate dall’Arcivescovo nelle omelie ai presbiteri, ispireranno le riflessioni. Al Santo Curato, patrono dei parroci, chiederemo protezione spirituale. Anche ad Ars, infatti, prima e di là d’ogni considerazione, la preghiera, per le vocazioni, si farà più intensa. È ormai quasi definitivo il programma del pellegrinaggio che il cardinale Tettamanzi guiderà in Francia dal 10 al 14 luglio. L’appuntamento centrale sarà la prima celebrazione, a Lisieux, della memoria dei beati Luigi e Zelia Martin, genitori di Santa Teresa. Ma ci sarà pure una tappa importante ad Ars, la parrocchia del Santo Curato.Due sono le categorie invitate in modo particolare: le famiglie e i preti. Al responsabile del Servizio diocesano per il turismo e i pellegrinaggi, don Massimo Pavanello, abbiamo chiesto di spiegarci le motivazioni dell’iniziativa.Quale sarà il filo conduttore del pellegrinaggio?Direi proprio quello di ogni vero pellegrinaggio: un cammino di fede con i tempi dilatati per lo Spirito. I tragitti tra una tappa e l’altra non sono brevissimi e la presenza di un seminarista su ogni pullman aiuterà a usare questi momenti per prepararsi agli incontri che avranno come protagonisti alcuni testimoni. Ascolteremo una coppia di sposi; un sacerdote; alcuni membri di nuove comunità religiose; il nostro vescovo e il vescovo locale. Ci avvarremo pure di un video girato in una comunità di clausura della nostra diocesi. Ma gli incontri saranno anche con le bellezze architettoniche. Una guida esperta ci farà gustare ciò che visiteremo in un’ottica di catechesi: l’arte a servizio della fede. Una proposta di riflessione sulla santità che sarà attinta pure dalle liturgie che celebreremo per via.Sono due, quindi, le categorie invitate a questo pellegrinaggio: le famiglie e i sacerdoti…Direi meglio: invitati sono tutti. I temi che affronteremo saranno almeno due: la famiglia e il sacerdozio. Il primo ci permetterà di concludere in una cornice significativa il triennio pastorale che la diocesi ha dedicato a questa realtà. La famiglia è, infatti, luogo di santità: lo è sia nella gioia, sia nella fatica. E a questo proposito non potremo dimenticare di citare la lettera agli sposi in situazione di difficoltà – Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito – che proprio il cardinale Tettamanzi ha scritto. La nostra pertanto sarà una preghiera per le famiglie a tutto tondo.Ad Ars, invece, protagonisti saranno i sacerdoti…Pur non vedendo costrette le due vocazioni in contenitori separati, sì, la riflessione sul sacerdozio troverà maggiore ampiezza proprio ad Ars. Lì celebreremo l’inizio dell’anno sacerdotale indetto dal Papa e lì cercheremo pure di raccogliere i primi frutti dell’Assemblea del clero che la diocesi ambrosiana ha vissuto durante l’anno che si sta per chiudere. Il nuovo contesto ecclesiale entro cui i preti sono chiamati a operare – si pensi, per esempio, solo al capitolo delle comunità pastorali – e le virtù richiamate dall’Arcivescovo nelle omelie ai presbiteri, ispireranno le riflessioni. Al Santo Curato, patrono dei parroci, chiederemo protezione spirituale. Anche ad Ars, infatti, prima e di là d’ogni considerazione, la preghiera, per le vocazioni, si farà più intensa. Programma e iscrizioni – Nevers, Alen�on, Lisieux, Ars: queste le mète del pellegrinaggio. Il viaggio sarà in pullman (euro 560, con agevolazioni per famiglie con bambini), ma c’è pure un’opzione in aereo. Per le adesioni: Duomo Viaggi (tel. 02.72599370 – duomoviaggi@duomoviaggi.it). Programma dettagliato su www.chiesadimilano.it/turismo – A Verderio seratasui coniugi francesi – L’Unità pastorale di Verderio Inferiore e Superiore, in occasione della Giornata mondiale della famiglia e in collaborazione con il Centro carmelitano vocazioni dei padri Carmelitani Scalzi di Monza, organizza un incontro sui beati coniugi Martin, genitori di Santa Teresa. L’iniziativa si tiene mercoledì 13 maggio, alle 21, presso la chiesa parrocchiale di Verderio Inferiore (via Papa Giovanni XXIII). Tema della serata “Famiglia custode della bella notizia dell’amore”. Intervengono Loredana e Raffaele Terranova. Info: famigliediverderio@hotmail.com –

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