Le disponibilità dei confessori nelle chiese penitenziali e nei santuari

Luisa BOVE
Redazione

In occasione del Giubileo del 2000 erano 78 le chiese penitenziali della Diocesi (18 solo a Milano) che in giorni e orari di apertura ben precisi offrivano maggiore possibilità ai fedeli di accostarsi al sacramento della riconciliazione. L’invito dell’Anno Santo era chiaro: «Mettere al centro il primato di Dio e la liberazione dalle colpe personali e dalle ingiustizie sociali». Oggi molte di quelle chiese non riescono ad assicurare – neppure durante la Quaresima – un prolungamento di orari o disponibilità di preti al confessionale; molte comunità si trovano a fare i conti con la scarsità di clero.
La situazione migliora per i santuari e quelle chiese e parrocchie gestite da comunità religiose, dove vivono diversi padri che possono turnare. Nella vasta diocesi ambrosiana, quando è possibile si cerca ancora di offrire un servizio maggiore nei tempi “forti”.
A S. Stefano di Appiano Gentile, per esempio, il martedì (giorno anche di mercato) e il venerdì mattina a partire dalle 8.30 è facile trovare un prete per la confessione. Ormai la gente lo sa e arriva anche dai paesi vicini. Nella chiesa dei Cappuccini a Lecco dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19 si può suonare un campanello e spunta subito un religioso a disposizione del penitente. Nella chiesa di S. Martino a Magenta è possibile confessarsi il lunedì dalle 8.30 alle 11 e dal mercoledì al sabato nel pomeriggio dalle 16 alle 19, la domenica invece tutto il giorno. C’è chi ne approfitta e arriva anche dai paesi limitrofi. In occasione del Giubileo del 2000 erano 78 le chiese penitenziali della Diocesi (18 solo a Milano) che in giorni e orari di apertura ben precisi offrivano maggiore possibilità ai fedeli di accostarsi al sacramento della riconciliazione. L’invito dell’Anno Santo era chiaro: «Mettere al centro il primato di Dio e la liberazione dalle colpe personali e dalle ingiustizie sociali». Oggi molte di quelle chiese non riescono ad assicurare – neppure durante la Quaresima – un prolungamento di orari o disponibilità di preti al confessionale; molte comunità si trovano a fare i conti con la scarsità di clero.La situazione migliora per i santuari e quelle chiese e parrocchie gestite da comunità religiose, dove vivono diversi padri che possono turnare. Nella vasta diocesi ambrosiana, quando è possibile si cerca ancora di offrire un servizio maggiore nei tempi “forti”.A S. Stefano di Appiano Gentile, per esempio, il martedì (giorno anche di mercato) e il venerdì mattina a partire dalle 8.30 è facile trovare un prete per la confessione. Ormai la gente lo sa e arriva anche dai paesi vicini. Nella chiesa dei Cappuccini a Lecco dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19 si può suonare un campanello e spunta subito un religioso a disposizione del penitente. Nella chiesa di S. Martino a Magenta è possibile confessarsi il lunedì dalle 8.30 alle 11 e dal mercoledì al sabato nel pomeriggio dalle 16 alle 19, la domenica invece tutto il giorno. C’è chi ne approfitta e arriva anche dai paesi limitrofi.

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