Carlo ROSSI
Redazione

Tra i “testimoni” del pellegrinaggio presieduto dal cardinale Dionigi Tettamanzi dal 10 al 14 luglio in Francia, ci sono i genitori di Santa Teresa, Zelia Guérin e Luigi Martin. Si sposarono il 12 luglio 1858 nella chiesa di Alençon. Ebbero otto figli, di cui quattro morirono nei primi mesi o anni di vita. Vissero in piena consonanza con il Vangelo, accettando la volontà di Dio. La trasmissione della fede ai figli è stata al centro della loro missione di vita. La beatificazione di questa coppia è stata segnata dalla grazia di un miracolo scaturito dalla preghiera di due genitori della nostra diocesi.
Il bambino miracolato, per intercessione dei coniugi Martin, si chiama Pietro Schilirò, ed è nato il 25 maggio 2002 a Monza (Milano) con pochissime possibilità di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria. I genitori hanno deciso quasi subito di fargli amministrare il Battesimo e contemporaneamente hanno iniziato una novena al papà ed alla mamma di S. Teresa. Dopo graduali miglioramenti, il 15 luglio, Pietro inizia a respirare spontaneamente e senza ossigeno. Il 27 luglio è dimesso dall’ospedale senza alcun supporto respiratorio. I medici che lo hanno avuto in cura ritengono la sua guarigione, da un punto di vista scientifico, un fatto «sorprendente».
Gli altri “testimoni” del pellegrinaggio ambrosiano nei luoghi della spiritualità francese saranno il Santo Curato d’Ars, in occasione dei 150 anni della morte, e S. Bernadette, nell’anno a lei dedicato. «L’anno 2008 era logico consacrarlo alle Apparizioni. Ma non per questo ci siamo dimenticati di Bernadette…». Così scrive il vescovo di Lourdes commentando l’anno dedicato alla veggente. E continua: «Bernadette dopo le apparizioni è vissuta ancora per ventuno anni: otto anni a Lourdes e tredici a Nevers. Se la Chiesa l’ha proclamata “santa” non fu in virtù delle apparizioni, ma a causa di tutta la sua vita. Per questo motivo, dopo il Cammino del Giubileo, vi proponiamo il Cammino di Bernadette». Un cammino che anche i pellegrini ambrosiani incroceranno pregando sulla tomba della santa proprio a Nevers. Tra i “testimoni” del pellegrinaggio presieduto dal cardinale Dionigi Tettamanzi dal 10 al 14 luglio in Francia, ci sono i genitori di Santa Teresa, Zelia Guérin e Luigi Martin. Si sposarono il 12 luglio 1858 nella chiesa di Alençon. Ebbero otto figli, di cui quattro morirono nei primi mesi o anni di vita. Vissero in piena consonanza con il Vangelo, accettando la volontà di Dio. La trasmissione della fede ai figli è stata al centro della loro missione di vita. La beatificazione di questa coppia è stata segnata dalla grazia di un miracolo scaturito dalla preghiera di due genitori della nostra diocesi.Il bambino miracolato, per intercessione dei coniugi Martin, si chiama Pietro Schilirò, ed è nato il 25 maggio 2002 a Monza (Milano) con pochissime possibilità di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria. I genitori hanno deciso quasi subito di fargli amministrare il Battesimo e contemporaneamente hanno iniziato una novena al papà ed alla mamma di S. Teresa. Dopo graduali miglioramenti, il 15 luglio, Pietro inizia a respirare spontaneamente e senza ossigeno. Il 27 luglio è dimesso dall’ospedale senza alcun supporto respiratorio. I medici che lo hanno avuto in cura ritengono la sua guarigione, da un punto di vista scientifico, un fatto «sorprendente».Gli altri “testimoni” del pellegrinaggio ambrosiano nei luoghi della spiritualità francese saranno il Santo Curato d’Ars, in occasione dei 150 anni della morte, e S. Bernadette, nell’anno a lei dedicato. «L’anno 2008 era logico consacrarlo alle Apparizioni. Ma non per questo ci siamo dimenticati di Bernadette…». Così scrive il vescovo di Lourdes commentando l’anno dedicato alla veggente. E continua: «Bernadette dopo le apparizioni è vissuta ancora per ventuno anni: otto anni a Lourdes e tredici a Nevers. Se la Chiesa l’ha proclamata “santa” non fu in virtù delle apparizioni, ma a causa di tutta la sua vita. Per questo motivo, dopo il Cammino del Giubileo, vi proponiamo il Cammino di Bernadette». Un cammino che anche i pellegrini ambrosiani incroceranno pregando sulla tomba della santa proprio a Nevers.

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