Domenica 31 maggio, nel giorno di Pentecoste, si terrà l'appuntamento diocesano che vede ogni anno protagoniste le comunità cattoliche degli immigrati -

Maria Teresa ANTOGNAZZA
Redazione

Sarà una festa davvero multicolore quella che si prepara a vivere la città di Varese. Il Sacro Monte, infatti, è stato scelto come luogo simbolo per celebrare, il giorno di Pentecoste, domenica 31 maggio, la «Festa diocesana delle genti 2009», un appuntamento ormai divenuto tradizionale nella Chiesa ambrosiana, dove sono protagoniste le comunità cattoliche di immigrati, con le loro culture e le loro tradizioni religiose più vive. La zona pastorale, in realtà, si prepara da tempo a questo evento «dello Spirito»: da due anni, infatti, in collaborazione con la Pastorale diocesana dei migranti, il Varesotto ha intrapreso un cammino di sensibilizzazione delle comunità parrocchiali sul tema della presenza degli stranieri, dell’accoglienza e dei percorsi possibili per una vera integrazione.
Un cammino molto lungo e difficile, commenta don Ernesto Mandelli, dell’Unità pastorale di Masnago, assistente spirituale delle comunità di stranieri di Varese: «Facciamo ancora molta fatica a vivere questa dimensione dell’accoglienza degli stranieri e spesso anche i fedeli delle parrocchie risentono di un clima di sospetto e di ostilità verso gli extracomunitari, molto evidente in questo territorio».
Durante l’anno sono stati programmati tre incontri di approfondimento, il primo a marzo poi ai primi di maggio e l’ultimo in calendario lunedì 25 maggio: l’appuntamento è alle 20.45 nella sala teatro parrocchiale di Masnago, sul tema «Non è bene che l’uomo sia solo. Essere famiglia in un contesto di migrazione». Interverranno il sociologo Maurizio Ambrosini e il direttore di Caritas ambrosiana don Roberto Davanzo, oltre ai due nuovi responsabili del Servizio per la famiglia, Francesca Dossi e Alfonso Colzani. «Purtroppo – commenta don Mandelli – i primi due appuntamenti non hanno avuto un grande riscontro di partecipazione. Un ulteriore segnale di quanto sia difficile per la nostra gente riflettere sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione e considerarlo uno degli aspetti fondamentali della vita delle comunità cristiane».
La «Festa delle Genti», in questo senso – prosegue l’ex parroco di Lissago – sarà una nuova importante occasione di riflessione e incontro con gli stranieri. «Si tratta di una festa aperta a tutti i popoli, senza discriminazioni, perche la Chiesa è universale, non è legata al territorio o alle genti. Proprio per questo è stato scelto di celebrare la festa proprio nel giorno della Pentecoste». L’appuntamento è fissato per le ore 10 alla Prima Cappella, da dove si inizierà la salita del viale in preghiera. Alla XIV Cappella, nel grande spiazzo all’aperto, verrà celebrata la messa, che verrà animata dai diversi gruppi etnici presenti, con canti tradizionali e diverse preghiere recitate in lingua.
Nel pomeriggio, poi, tutti sono invitati a prendere parte alla giornata conclusiva della manifestazione promossa dalla Acli varesine: «I colori del mondo», alla Schiranna. Si tratta di una intera settimana interetnica, che prende il via il 26 maggio, con appuntamenti di festa, dibattito e confronto, dedicata alle diverse comunità di stranieri presenti sul territorio del Varesotto. Proprio il 31 maggio, in particolare, la manifestazione, che si svolge nell’area feste della Schiranna, sul lago di Varese, ospiterà la «Giornata del rifugiato», con un dibattito cui prenderà parte lo stesso don Roberto Davanzo, della Caritas ambrosiana, insieme ai responsabili del Cir e dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati. Sarà una festa davvero multicolore quella che si prepara a vivere la città di Varese. Il Sacro Monte, infatti, è stato scelto come luogo simbolo per celebrare, il giorno di Pentecoste, domenica 31 maggio, la «Festa diocesana delle genti 2009», un appuntamento ormai divenuto tradizionale nella Chiesa ambrosiana, dove sono protagoniste le comunità cattoliche di immigrati, con le loro culture e le loro tradizioni religiose più vive. La zona pastorale, in realtà, si prepara da tempo a questo evento «dello Spirito»: da due anni, infatti, in collaborazione con la Pastorale diocesana dei migranti, il Varesotto ha intrapreso un cammino di sensibilizzazione delle comunità parrocchiali sul tema della presenza degli stranieri, dell’accoglienza e dei percorsi possibili per una vera integrazione.Un cammino molto lungo e difficile, commenta don Ernesto Mandelli, dell’Unità pastorale di Masnago, assistente spirituale delle comunità di stranieri di Varese: «Facciamo ancora molta fatica a vivere questa dimensione dell’accoglienza degli stranieri e spesso anche i fedeli delle parrocchie risentono di un clima di sospetto e di ostilità verso gli extracomunitari, molto evidente in questo territorio».Durante l’anno sono stati programmati tre incontri di approfondimento, il primo a marzo poi ai primi di maggio e l’ultimo in calendario lunedì 25 maggio: l’appuntamento è alle 20.45 nella sala teatro parrocchiale di Masnago, sul tema «Non è bene che l’uomo sia solo. Essere famiglia in un contesto di migrazione». Interverranno il sociologo Maurizio Ambrosini e il direttore di Caritas ambrosiana don Roberto Davanzo, oltre ai due nuovi responsabili del Servizio per la famiglia, Francesca Dossi e Alfonso Colzani. «Purtroppo – commenta don Mandelli – i primi due appuntamenti non hanno avuto un grande riscontro di partecipazione. Un ulteriore segnale di quanto sia difficile per la nostra gente riflettere sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione e considerarlo uno degli aspetti fondamentali della vita delle comunità cristiane».La «Festa delle Genti», in questo senso – prosegue l’ex parroco di Lissago – sarà una nuova importante occasione di riflessione e incontro con gli stranieri. «Si tratta di una festa aperta a tutti i popoli, senza discriminazioni, perche la Chiesa è universale, non è legata al territorio o alle genti. Proprio per questo è stato scelto di celebrare la festa proprio nel giorno della Pentecoste». L’appuntamento è fissato per le ore 10 alla Prima Cappella, da dove si inizierà la salita del viale in preghiera. Alla XIV Cappella, nel grande spiazzo all’aperto, verrà celebrata la messa, che verrà animata dai diversi gruppi etnici presenti, con canti tradizionali e diverse preghiere recitate in lingua.Nel pomeriggio, poi, tutti sono invitati a prendere parte alla giornata conclusiva della manifestazione promossa dalla Acli varesine: «I colori del mondo», alla Schiranna. Si tratta di una intera settimana interetnica, che prende il via il 26 maggio, con appuntamenti di festa, dibattito e confronto, dedicata alle diverse comunità di stranieri presenti sul territorio del Varesotto. Proprio il 31 maggio, in particolare, la manifestazione, che si svolge nell’area feste della Schiranna, sul lago di Varese, ospiterà la «Giornata del rifugiato», con un dibattito cui prenderà parte lo stesso don Roberto Davanzo, della Caritas ambrosiana, insieme ai responsabili del Cir e dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi