Il progetto, realizzato da Pasquale Troìa, è stato presentato in tutte le zone della diocesi coinvolgendo 1200 insegnanti di ogni ordine e grado. Un percorso interdisciplinare che ha ottenuto anche il patrocinio del ministero della pubblica istruzione


Redazione

27/06/2008

di Luisa BOVE

Presentato domenica a Olate, nella zona pastorale di Lecco, il progetto «Bibbia Educational» che ha già fatto il giro della diocesi coinvolgendo 1200 insegnanti di ogni ordine e grado. Il merito dell’iniziativa va a Ettore Bernabei, già direttore generale della Rai e oggi presidente di Lux Vide, che ha voluto valorizzare i 13 film («Mosè», «Gesù», «Atti degli Apostoli»…) trasmessi in tv negli anni scorsi e che ripercorrevano pagine dell’Antico e del Nuovo Testamento.

L’idea di Bernabei era di non disperdere questo patrimonio, così quasi 8 anni fa, racconta Pasquale Troìa, biblista e insegnante di religione della diocesi di Roma, «mi ha chiesto di elaborare un progetto al quale teneva tanto per introdurre la Bibbia nella scuola a partire dai suoi film». Ne è nata una grande opera con percorsi multimediali che tengono insieme le diverse discipline. «Quando facciamo i laboratori, davanti allo stesso computer ci sono insegnanti di religione, di lettere e di arte che insieme cercano il modo di far conoscere la Bibbia considerandola un documento culturale e religioso».

Nel progetto «Bibbia Educational» convivono diverse culture (ebraica, cristiana, musulmana) che dialogano tra loro. Troìa considera la sua opera «laica» perché «permette una pluralità di identità, non c’è una connotazione, ma è nata come interreligiosa, interdisciplinare e interculturale». Per don Michele Di Tolve, responsabile del Servizio Irc che ha organizzato gli incontri di presentazione in tutta la diocesi, «Troìa è riuscito a mostrare come la Bibbia sia capace di incrociare tutti i saperi scolastici, tutte le culture e le religioni. Il suo quindi è un lavoro interdisciplinare, interculturale e interreligioso, capace di creare quel dialogo di cui la scuola oggi ha tanto bisogno».

«La Bibbia è un codice generativo» continua Di Tolve, questo significa che «per poter interpretare ogni vicenda che riguarda la vita del popolo ebraico o della Chiesa non possiamo fare a meno della Sacra Scrittura».

Il progetto ha ottenuto anche il patrocinio del ministero della Pubblica istruzione. «Gli insegnanti che hanno partecipato agli incontri di presentazione sono stati iscritti in una lista – spiega don Di Tolve -, e quando ci sarà un nuovo finanziamento dalla Fondazione Cariplo (sponsor del progetto per la Lombardia) e in accordo con la Fondazione Cor, potranno ricevere il cofanetto con il testo, 14 cd e 14 dvd». Una copia sarà destinata alla biblioteca delle scuole perché sia a disposizione di ogni insegnante che vorrà utilizzarla in classe.

«Lo scopo – conclude Troìa – è quello di rendere disponibile agli insegnanti di qualunque disciplina scolastica lo splendido dono che Dio ci ha fatto e che è la Bibbia». Per questo «ho scelto il modo più semplice, quello della multimedialità, perché permette di valorizzare tutti i linguaggi».

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