L'Arcivescovo vi dedica un significativo passaggio all'interno della lettera "Famiglia diventa anima del mondo". Il Sinodo dei vescovi ricordato durante l'omelia dell'8 settembre


Redazione

07/10/2008

Al culmine del Percorso triennale “L’amore di Dio in mezzo a noi” – iniziato nel 2006 con la prima tappa, Famiglia ascolta la Parola di Dio, dedicata proprio al tema dell’ascolto -, il cardinale Tettamanzi, nell’omelia nel corso del solenne Pontificale dell’8 settembre con cui si è aperto l’anno pastorale, ha rivolto un passaggio proprio al Sinodo dei vescovi.

«Ricordo che nel prossimo mese di ottobre la Chiesa intera, presente nella XII Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi – ha detto in quella occasione l’Arcivescovo -, riprenderà in mano uno dei documenti più importanti del Concilio Vaticano II – la Dei verbum -, per farne una rinnovata e concreta applicazione per la sua vita di fede e per la sua missione evangelizzatrice».

Alla Parola di Dio è poi dedicato un passaggio specifico della meditazione Il seminatore uscì a seminare, all’interno della lettera Famiglia diventa anima del mondo (pag. 18, n.5).

«La parola di Dio non viene mai meno – sottolinea l’Arcivescovo nel testo -. L’amore di Dio rimane per sempre. Instancabile, il seminatore ogni giorno esce a seminare. Gesù con la sua parola semina l’amore di Dio, in ogni terreno, per ogni persona, per tutta l’umanità. Verso Gesù oggi accorre ancora una folla immensa, gente di ogni città e di ogni razza. Il seme della parola di Dio non mancherà mai».

«Il dono è per tutti, non solo per noi. È per ogni famiglia, per ogni uomo e per ogni donna che si vogliono bene; per ogni mamma che ama e che soffre, per ogni figlio che nasce, per ogni papà che pensa a sua moglie, ai suoi figli e lavora per loro – continua il Cardinale -. L’amore di Dio è per ogni persona che è sola, per ogni fratello, per ogni straniero, per quelli che vengono in chiesa e per coloro che incontriamo sulle strade».

Prosegue il testo: «La parola di Dio suscita domande nel cuore di tutti: coloro che l’ascoltano si interrogano sul senso della vita, sul dolore e sulla morte. La parola di Dio illumina l’amore e rende il matrimonio cristiano un segno di indistruttibile fedeltà. Ma è vicina anche a coloro che soffrono a motivo di relazioni di amore difficili, a coloro che sono preoccupati per l’educazione dei figli, per le concrete condizioni di vita e di lavoro».

«La parola di Dio cade dappertutto, in ogni situazione, nel cuore di ogni persona – conclude il passaggio il Cardinale -, penetra in chi è vicino e in chi è lontano; è un seme fecondo che ogni famiglia deve seminare intorno a sé per il mondo intero. La parola di Dio illumina l’esistenza».

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