Redazione

Una delle caratteristiche fondamentali delle nuove Comunità pastorali del Varesotto è la composizione dell’organismo individuato dall’Arcivescovo come luogo dell’elaborazione, della comunione e della condivisione del progetto di vita pastorale: il “direttivo”. Al suo interno, infatti, si trovano sempre più spesso a lavorare fianco a fianco non solo i preti presenti nelle diverse parrocchie sollecitate a camminare insieme, ma anche laici, diaconi, religiose e religiosi. È il caso, per esempio, della complessa realtà della Comunità pastorale del Santo Crocifisso, composta dalle parrocchie di Tradate – Santo Stefano, Ceppine e Abbiate Guazzone. Insieme al parroco responsabile, monsignor Erminio Villa, il direttivo vede la presenza di altri cinque preti, di cui uno, don Luca Castiglioni, ordinato sacerdote l’anno scorso, è inserito in un percorso di formazione al ministero, mentre un altro, don Enrico Rabolini, è presente in qualità di cappellano dell’ospedale; poi ci sono una religiosa canossiana, due diaconi permanenti e ben due laici direttori degli oratori di Tradate e Abbiate: si tratta di Sergio Fontana e Fabrizio Talarico. Un apporto particolare, quest’ultimo, come spiega uno dei sacerdoti della Comunità, don Marco Casale, responsabile della pastorale giovanile del decanato di Tradate: «La presenza di laici negli oratori e, di conseguenza, a Tradate, anche nel direttivo della Comunità pastorale, favorisce la comprensione e la condivisione di un punto di vista particolare, che è quello della vita e delle esigenze delle famiglie delle nostre parrocchie».
Una realtà simile è quella della Comunità San Cristoforo di Gallarate, guidata da monsignor Franco Carnevali: anche in questo caso, oltre ai preti delle tre parrocchie coinvolte, nel direttivo è presente il laico responsabile dell’oratorio, Martino Clerici. «Questi responsabili – conferma il prevosto – sono scelti con cura, non solo in base alla validità professionale, hanno doti caratteriali e motivazioni che consentono di fare bene il proprio lavoro senza risparmiarsi. A Gallarate, poi, Martino facendo parte del direttivo della Comunità pastorale partecipa alla progettazione della vita delle parrocchie».
Sul lago Maggiore spicca la realtà di Mombello, con le tre parrocchie guidate da oltre un anno da don Bruno Meani: uno dei primissimi giovani laici direttori di oratorio presenti nella zona di Varese, Igor Besozzi, siede nel direttivo accanto ai preti, alle suore e al diacono permanente che opera sul territorio. Due suore e un diacono permanente, invece, condividono con sei presbiteri l’avventura della Comunità pastorale di Sesto Calende, nata il primo marzo scorso. Anche nelle realtà che nasceranno tra qualche settimana in zona si rintracciano esperienze di direttivo pastorale con la presenza di carismi diversi: è il caso di Guanzate e Bulgarograsso, nel decanato di Appiano Gentile, dove i preti saranno affiancati dal diacono permanente e dalle ausiliarie diocesane. (m.t.a.)

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