Sulla collina della Borgogna migliaia di persone raccolte in preghiera sfidando il freddo e la neve. Frère Alois ha ammirato la loro perseveranza


Redazione

28/03/2008

Quest’anno, la festa di Pasqua è stata segnata a Taizé dall’arrivo di numerosi giovani venuti da tutta l’Europa nonostante il freddo invernale. I fiocchi di neve che hanno accompagnato l’uscita dalla celebrazione domenicale resteranno nei ricordi di molti. Sulla collina, il saluto pasquale è risuonato in numerose lingue: Cristo è risorto… è veramente risorto!

Si è potuto sentire molta gente salutarsi in questo modo in inglese, tedesco, francese, portoghese o italiano, ma anche in lituano, olandese o svedese. I giovani venuti dalla Scandinavia sono stati ben rappresentati, in particolare da coloro provenienti dalla Finlandia e dalla Norvegia, per questi ultimi con uno spavento singolare: poco prima di arrivare, il loro autobus ha preso fuoco, fortunatamente senza gravi conseguenze per nessuno.

Infine, il week end pasquale è stato segnato dall’impegno ha vita di frère Cristian, del Cile, durante la preghiera del sabato sera. Alla fine di questa, frère Alois ha incontrato i giovani in chiesa, per una meditazione che iniziava così: «Noi fratelli, vorremmo che qui a Taizé voi troviate una gioia, ed ecco che la pioggia e il freddo hanno reso difficile il vostro soggiorno. Ammiriamo la vostra perseveranza. Essa ha permesso che insieme approfondissimo una ricerca di comunione con Dio e tra noi, tra la cinquantina di paesi che noi rappresentiamo».

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