Redazione

Al centro del dibattito e dell’impegno politico ritorni il «bene comune», che deve prevalere sugli interessi particolaristici. È l’appello che lancia l’Azione Cattolica, ribadendo il proprio impegno storico a spendersi «a favore della crescita del Paese, attraverso l’educazione alla responsabilità personale, all’impegno pubblico, al senso delle istituzioni, alla partecipazione, alla democrazia».
Lo fa in questo delicato momento della vita pubblica e politica, rilanciando il Manifesto al Paese I cattolici italiani tra piazze e campanili, scritto dalla Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica in occasione del 140° anniversario dell’associazione. «Il Paese merita un futuro all’altezza del proprio patrimonio di fede cristiana, di cultura umanistica e scientifica, di passione civile e di solidarietà sociale – si legge nel Manifesto -. Ha diritto alla speranza. Noi vogliamo compiere un passo avanti verso questo Paese secondo uno spirito di autentica laicità».
Il Manifesto ha già raccolto, in poco più di quattro mesi, più di 11 mila adesioni di associati e non, attraverso campagne di raccolta firme organizzate nelle parrocchie, oppure attraverso la possibilità di sottoscrivere il testo sul sito www.140annidiac.it

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