Le tappe fondamentali che hanno portato all'approvazione


Redazione

20/03/2008

1995: Il Sinodo diocesano
La Costituzione n. 87 del Sinodo diocesano 47° del 1995, auspicando il compimento della riforma della liturgia ambrosiana avviata con il Vaticano II, richiede la revisione dei libri liturgici già promulgati e aggiunge «in particolare il Lezionario, ancora ad experimentum».

1996: Il cardinale Martini incarica la Congregazione
Il cardinale Martini incarica la Congregazione del Rito Ambrosiano di formare una Commissione di esperti, che si impegni a esplorare la possibilità di un Lezionario Ambrosiano completo su tutto l’anno liturgico. Non più un supplemento ambrosiano ai volumi del Lezionario Romano, ma un organico e originale sistema ambrosiano di letture bibliche per l’intero arco dell’anno liturgico.

2005: L’approvazione della Congregazione del rito ambrosiano
Il cardinale Tettamanzi incarica la Congregazione del Rito Ambrosiano di valutare il lavoro della Commissione e di portarlo a compimento. La Congregazione prende in esame tale progetto, lo sottopone a attento vaglio critico, e, nell’aprile del 2006, ne dà una convinta approvazione.

Novembre 2006: La presentazione del progetto alla Santa Sede
Il progetto approvato dalla Congregazione è presentato al cardinale Tettamanzi, che, nella sua qualità di capo rito del Rito Ambrosiano, avvia i contatti con la Congregazione romana Culto Divino e Disciplina dei Sacramenti per avere l’approvazione della Sede Apostolica (in gergo Recognitio / Riconoscimento) prima di promulgare il nuovo Lezionario Ambrosiano.

Gennaio 2007: Presentazione al Consiglio Presbiterale Diocesano
Lungo il 2006 e 2007 il progetto viene presentato, nei 72 decanati, a tutti i sacerdoti della Diocesi e nel gennaio 2007 riceve il consenso del Consiglio Presbiterale Diocesano.

2008: L’approvazione della Sede Apostolica
Il dialogo con la Sede Apostolica si svolge in un clima cordiale e costruttivo e si conclude positivamente con il decreto di approvazione. Il nuovo Lezionario Ambrosiano promulgato dal Cardinale Arcivescovo Tettamanzi è espressione della costante comunione nella fede cattolica e nella disciplina sacramentale tra la Chiesa ambrosiana e la Chiesa romana.
Nella lettera inviata all’Arcivescovo di Milano, il cardinale Francis Arinze, prefetto della Congregazione vaticana Culto divino e Disciplina dei Sacramenti, esprime le sue felicitazioni al Capo del Rito Ambrosiano per il lavoro svolto e per la proficua collaborazione con la Congregazione per il Rito Ambrosiano.

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