Una mostra fotografica itinerante nel Lecchese documenta l'impegno missionario della Chiesa ambrosiana


Redazione

di Marcello VILLANI

17/07/2008

Una mostra di fotografie che è anche testimonianza di passione e fede in Cristo. La mostra “Missio ad gentes e Chiesa ambrosiana” sta percorrendo la Zona Pastorale III (Lecco) e lo farà fino al 28 agosto. La prima tappa è stata all’Istituto Don Guanella di Lecco. L’ultima sarà la chiesa di Santa Marta a Porlezza.

Questa mostra è composta da 70 foto (formato 100 x 70) e vuole offrire un contributo perché chi ne seguirà il percorso possa disporre la mente e il cuore a “conoscere” e “raccogliere” il frutto dell’esperienza missionaria dei sacerdoti e laici ambrosiani “inviati” nello spirito dell’enciclica Fidei Donum di Pio XII.

Le immagini provengono dagli archivi dell’Ufficio per la Pastorale missionaria e da privati. La mostra è stata curata dall’associazione “La Casa di Nicodemo” (Varese) e realizzata con il patrocinio e il contributo di Province di Lecco e di Milano, Fondazione comunitaria del Varesotto Onlus e il patrocinio della Provincia di Varese.

Di cosa “parla” questa mostra? In un momento particolarmente difficile per la «progressiva scarsità e invecchiamento del clero», l’esposizione fa osservare che ben 33 sacerdoti diocesani (non “missionari” in senso stretto) sono stabilmente impegnati nelle missioni. Ciò che è straordinario è che “partono” su invio esplicito del cardinale Tettamanzi nello spirito dell’enciclica Fidei Donum e del Concilio Vaticano II.

Proprio l’arcivescovo di Milano nella veglia missionaria del 2006, ricordando il sacrificio di suor Leonella Sgorbati, diceva: «L’autentica passione missionaria sempre scuote il cuore e consuma la vita, giungendo fino al “dare la vita”».

Ricordando poi l’esempio di San Francesco Saverio ammoniva che raccogliere il dono dell’esperienza missionaria «non equivale a fare una specie di operazione archeologica o a raccontare una biografia. (…) Possiamo però raccogliere da lui e dalla sua vita alcune urgenze che attraversano i secoli e giungono fino a noi, mantenendo la loro validità e la loro forza. E così ci interpellano, senza possibilità da parte nostra di sottrarci».

Il messaggio dalle nostre missioni per giungere a noi non deve superare la distanza dei secoli. Vivono soltanto a “pochi” chilometri da noi, eppure… Anche i laici fidei donum sono inviati in missioni lontanissime e dai nomi sconosciuti: Scutari, Castañal, Karaganda, Huacho, sono conosciute in questa mostra attraverso le espressioni dei visi ritratti dagli obiettivi. Visi indimenticabili.

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