La sfida di offrire ai ragazzi un approccio più consapevole alla vita di fede


Redazione

06/10/2008

di Laura DEVERONICO

La ripresa degli incontri di catechismo è uno dei momenti importanti all’inizio dell’anno pastorale. È un avvenimento che coinvolge non solo i ragazzi e le catechiste, ma sempre più le famiglie e la comunità ecclesiale, perché senza l’apporto convergente di tutti la catechesi non è vera ed efficace. Il discepolo di Gesù è infatti parte attiva della costruzione di un mondo migliore ed è chiamato ad illuminarlo con l’annuncio del Vangelo e con la testimonianza della vita.

Ciò è annualmente riaffermato nella celebrazione del “mandato” che si rivolge sì ai catechisti, ma non dimentica il coinvolgimento dei genitori, primi a donare ai figli la possibilità dell’incontro con Gesù. La sfida sta nel riuscire a coinvolgere in modo significativo le famiglie per dare ai ragazzi nuova consapevolezza e diverso approccio alla vita di fede nella società odierna.

Lo ribadisce con chiarezza l’Arcivescovo quando in Famiglia diventa anima del mondo scrive: «Rivolgo anche quest’anno uno sguardo carico di fiducia e di speranza a tutte le famiglie, in particolare a quelle che vorranno affrontare insieme a molte altre questo cammino, meglio questa “missione” esaltante e irrinunciabile per il bene di ogni famiglia e dell’intera società: divenire anima del mondo, di questo mondo da amare con sempre nuovo vigore, perché da sempre immensamente amato da Dio stesso in Gesù: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito” (Giovanni 3,16)».

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