«Tenendo fisso lo sguardo su Gesù»: è questo il motto scelto dai seminaristi dell'ultimo anno


Redazione

22/09/2008

Sabato 27 settembre in Duomo, alle ore 9, il cardinale Dionigi Tettamanzi ordinerà 18 diaconi candidati al presbiterato, 9 diaconi permanenti e 8 del Pime. I seminaristi, che diventeranno preti il prossimo 13 giugno, hanno scelto come motto un versetto tratto dalla Lettera agli Ebrei, «Tenendo fisso lo sguardo su Gesù» (Eb 12,2) . «Ci ha colpito – spiega Fabio Rigodi – poiché esprime insieme un augurio e un monito per tutti noi: vogliamo diventare preti che non si scordano mai dell’essenziale della vita cristiana, il Cristo Crocifisso e Risorto. È Lui che dà senso e pienezza alla nostra vita.

Al tempo stesso l’espressione è un invito a verificare quotidianamente ciò che facciamo, diciamo e viviamo alla luce del Vangelo, senza rischiare di smarrirci dietro cose vane». La frase completa recita: «Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede». «Sì, siamo coscienti che con l’ordinazione la nostra corsa non giunge alla meta- continua Rigodi- l’importante però è fissare sempre quel volto che un giorno ci ha conquistati e che ogni giorno ci invita a seguirlo».

Ai diaconi è piaciuto immaginare il volto di Gesù così come lo ha rappresentato Tiziano nel quadro “La moneta del tributo” (particolare nella foto) , con quel gioco di sguardi così tenero e allo stesso tempo fermo e deciso . «Lo abbiamo voluto sulla nostra immaginetta- spiega il seminarista -. La luce che illumina il suo viso possa sempre irradiare la nostra esistenza, affinché ognuno di noi rifletta quel suo sguardo d’amore che non s’arresta di fronte alle difficoltà e alle sfide della vita».

Dalla Prima Lettera di Pietro è invece tratto il motto scelto dai diaconi permanenti: «Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri». Di questo gruppo di padri di famiglia, così eterogeneo per età e professione, e che ha iniziato il cammino di discernimento nel 2002, faceva parte anche un ragazzo, che poi è entrato in seminario. «Il diaconato è una grazia che si riceve – spiega Franco Zanoni, candidato e direttore dall’aprile scorso dell’Associazione Amici del Seminario – e che per questo motivo non dobbiamo tenere per noi, ma dobbiamo metterla a servizio degli altri e della Chiesa. In questo infatti sta la diaconia». Dopo l’ordinazione, martedì 30 settembre, i diaconi verranno ricevuti dall’Arcivescovo che assegnerà loro le rispettive destinazioni. «Con l’ordinazione siamo arrivati alla linea di partenza – continua Zanoni – da lì partiremo per compiere il nostro servizio». (y.s.)

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