I ventenni dell'Ac ambrosiana a confronto con alcuni adulti su temi di grande attualità: precariato del lavoro, giustizia, università, politica, legalità...


Redazione

15/04/2008

Sabato 19 aprile alle 9.30 presso il Centro diocesano (via S. Antonio 5 a Milano) si terrà il convegno “Largo ai giovani” promosso dall’Azione Cattolica. I giornali scrivono che l’Italia «è un paese che ha perso un po’ della sua voglia di futuro» e che «c’è più paura che speranza». Oggi le statistiche mostrano che l’11% degli italiani vive al di sotto della soglia di povertà e il 15% ha problemi ad arrivare alla fine del mese. «In molti si preoccupano che l’Italia possa avere lo stesso destino della Repubblica di Venezia, situata in quella che molti definiscono la più bella delle città, ma il cui controllo del commercio con il vicino oriente morì senza un evento culminante». Questa è la visione che il mondo ha dell’Italia e che l’Italia sembra avere di se stessa. «E in queste parole c’è del vero», dicono in Ac.

«Noi giovani di Azione Cattolica non vogliamo arrenderci a queste parole, perché il Vangelo è parola di speranza alla portata di tutti», dicono i responsabili del Settore giovani dell’Ac ambrosiana. E citano le parole che il cardinal Tettamanzi ha rivolto all’associazione durante la recente Assemblea elettiva: «Vorrei confidarvi che una delle esigenze più forti che sento, non solo per il tempo che stiamo vivendo ma anche per l’intimo legame che si dà con la vocazione stessa dell’Ac, è quella di ringiovanire senza sosta, ogni giorno, e di vivere questa stessa giovinezza proiettandola e orientandola al futuro».

A tutti i giovani della diocesi, durante la Veglia in Tradizione Symboli l’Arcivescovo ha rivolto alcuni interrogativi: «Io come entro nella mia città?», «In quale modo interpreto quanto succede nella società?», «Che cosa faccio per essere attivo e partecipe della vita pubblica?». E ha aggiunto: «Non può un giovane disinteressarsene né essere indifferente; non può delegare né credere di stare bene comunque, occupandosi solo di sé». Perché «di fronte alla cultura, alla società civile e alla politica, un giovane credente deve porsi con un desiderio serio di confronto e di partecipazione».

Il convegno di sabato è l’occasione per rispondere alle domande del cardinal Tettamanzi offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di un confronto con alcuni adulti. Dopo la mattinata di riflessione e testimonianze, nel pomeriggio seguiranno i lavori di gruppo. «Abbiamo chiamato questo momento “testa a testa”», spiegani i responsabili, «perché se i giovani hanno qualcosa da dire agli adulti (e viceversa), questo può essere un inizio».

«In questa logica vogliamo anche festeggiare i 140 anni di vita della nostra associazione che ha accompagnato l’Italia, possiamo dirlo, fin dalla sua nascita, con una presenza significativa in ogni suo snodo storico» (www.140annidiaci.it). Per ulteriori informazioni e iscrizioni: giovani@azionecattolicamilano.it oppure www.giovanimilano.it

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