Domenica 6 aprile in ogni zona pastorale si terrà un incontro per conoscere le diverse esperienze e sollecitarne di nuove. Invitati anche gruppi, associazioni e movimenti che si occupano di famiglia


Redazione

11/03/2008

di Luisa BOVE

Domenica 6 aprile in ogni zona pastorale si terrà una giornata con tutti i gruppi familiari della diocesi. «Scopo dell’iniziativa», dice don Silvano Caccia, responsabile del Servizio per la famiglia della diocesi, «è dare visibilità ai gruppi nel percorso diocesano, precisare il profilo di quelli parrocchiali, sostenere i gruppi già esistenti e allo stesso tempo aiutare chi vuole avviarne uno». Il Vicario episcopale introdurrà i lavori della mattinata, poi ci saranno brevi interventi sull’aspetto pastorale e spirituale, oltre a due esperienze, in cui un sacerdote e una coppia di sposi racconteranno come il gruppo familiare ha sostenuto rispettivamente le loro vocazioni.

«Per mantenere vivo il dialogo tra Chiesa locale e gruppi, associazioni e movimenti di spiritualità familiare – continua il responsabile diocesano -, nel pomeriggio ci sarà una tavola rotonda nella quale interverranno i rappresentanti di queste realtà». Attualmente sono almeno 11 le organizzazioni che partecipano al coordinamento diocesano e che saranno invitate a portare la loro testimonianza. Si va dalla “Fraternità della luce” di Monza, che attraverso la realizzazione di icone favorisce la crescita della preghiera, a “Una famiglia di famiglie” di Bosisio Parini, che fa capo a “La Nostra Famiglia” e ha avviato un gruppo familiare sull’attenzione spirituale per chi ha bambini portatori di handicap.

L’“Opera Madonnina del Grappa”, che ha sede a Casaglia, presente anche in altre località, parteciperà alle giornate che si terranno a Monza, Rho e Milano, mentre l’“Equipe Notre Dame” èattiva a Legnano, Busto Arsizio, Rho, Milano e Monza. Tra gli altri ci sarà anche l’associazione “Figli in cielo” composta da famiglie che hanno perso tragicamente un figlio e si incontrano a Milano una volta al mese. Intanto, attraverso la Pastorale dei migranti si sta verificando se esistono movimenti di famiglie straniere per invitarli alla giornata di aprile. Mentre i genitori lavoreranno tra loro, i figli parteciperanno alle attività di animazione promosse dai giovani e dagli scout.

Tra gli organizzatori dell’incontro di Milano che si terrà al Pime ci sono anche Fiorenza e Lino Bleggi, membri del coordinamento della Pastorale familiare di zona. Oggi svolgono questo servizio, ma alle spalle hanno 10 anni di esperienza di gruppo familiare. Da giovani avevano seguito il cammino dei fidanzati promosso dall’Azione Cattolica in centro diocesano, dopo il matrimonio hanno continuato a incontrarsi. «Èstata un’esperienza forte di condivisone – dice Fiorenza -, non solo per i coniugi, ma anche per i figli, che sono cresciuti in un percorso comune. Anche mio figlio Luca, che adesso ha 25 anni, sta seguendo il cammino di Ac per fidanzati, ancora oggi ha ricordi bellissimi di quando era bambino e ci incontravamo con altre famiglie».

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