Nata dall'impegno della Fondazione ambrosiana per la vita e del Centro di aiuto alla vita, la comunità-alloggio di Milano che accoglie mamme e bambini lancia un appello per l'acquisto della struttura in cui ha sede


Redazione

01/02/2008

di Maria Teresa ANTOGNAZZA

Trovare una casa e tanto calore umano quando le cose non vanno bene ed è a rischio la relazione e la sopravvivenza del rapporto mamma-bambino. Succede a Milano, in via Dalmine 6, dove dal 1988 esiste una preziosa realtà frutto dell’impegno della Fondazione ambrosiana per la vita e del Centro di aiuto alla vita.

A “Casa Letizia” in tanti anni hanno trovato accoglienza più di cinquanta mamme e oltre un centinaio di bambini, scoprendo un ambiente adatto e persone capaci di accompagnare la riscoperta del proprio percorso personale verso l’autonomia. Proprio questo vuole essere la comunità alloggio, che in occasione della Giornata per la vita 2008 lancia l’appello “Casa Letizia mette radici”: uno spazio nel quale le mamme sollevate da particolari problemi concreti, possono sperimentare accoglienza, contenimento, fiducia.

«Qui si cerca – spiegano gli operatori della struttura -, attraverso la relazione con le donne accolte, di creare un contesto di mondo vitale, dove la mamma possa esprimere desideri, paure, speranza e possa avere la possibilità di mostrarsi per come è. Qui le mamme possono pensare e rielaborare la propria storia, riprogettare il proprio futuro, con il sostegno di una rete relazionale e affettiva. Si possono confrontare con gli operatori che le aiuteranno in questo periodo a far sì che si inneschi in loro un processo evolutivo».

Casa Letizia negli anni è cresciuta, ma ora vuole mettere radici. Lo slogan fa riferimento al progetto di acquisto della struttura, messa improvvisamente in vendita dal proprietario. Titolare dell’operazione è la Fondazione ambrosiana per la vita, che nel tempo ha già sostenuto numerosi interventi di sistemazione dei luoghi di accoglienza, investendo oltre 400 mila euro e un migliaio di ore di lavoro volontario.

Per dar corpo a questo progetto, negli ultimi anni è stato fatto anche lo sforzo di accantonamento di alcune donazioni in vista di una possibile ristrutturazione dello stabile, che hanno rappresentato la base per l’acquisto del bene, rinviandone però i lavori di ammodernamento.

Per far proseguire il servizio, garantendogli continuità nel futuro e cercando di sviluppare sempre nuove attenzioni sul territorio per rispondere a un bisogno di accoglienza e accudimento di minori in stato di disagio relazionale, servono sempre più aiuto e sostegno da parte di tutti.

La Giornata per la vita può dunque essere un’occasione per far conoscere il progetto di “Casa Letizia” e invitare a finanziarlo con una piccola offerta, oppure con un impegno stabile, cioè un contributo trimestrale di 50 euro per un minimo di tre anni. Servono almeno 400 mila euro per completare l’acquisto della struttura e ci sono tre anni di tempo.

L’evoluzione dei lavori sarà tempestivamente documentata sul sito della Fondazione ambrosiana, così da rendere conto ai sostenitori dei progressi raggiunti. Sempre sul sito sono indicate le modalità per effettuare le donazioni o i versamenti.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi