Sabato 11, nella parrocchia di San Michele Arcangelo in Precotto, a Milano, suor Gabriella Bottani, missionaria comboniana, racconterà la sua esperienza con i ragazzi a Fortaleza


Redazione

10/10/2008

di Silvio MENGOTTO

Suor Gabriella Bottani è una Comboniana milanese che da oltre quattro anni vive in un quartiere periferico della città di Fortaleza nel nord-est del Brasile.Vi arriva nel 2004 con un clima afoso e l’accoglienza curiosa, simpatica, soprattutto dei bambini che credono sia americana. In queste periferie lo straniero è sinonimo di americano.

Ha passato il suo primo anno in Brasile soprattutto ascoltando e incontrando le persone nella «favela» nelle vicinanze della casa delle Comboniane. È stato il periodo del suo inserimento: «Sentivo la necessità di essere introdotta in questa realtà poco per volta, incontrando i luoghi e le persone. Proprio loro sono state la mia scuola principale per entrare in contatto con la realtà di Fortaleza». Subito si confronta faccia a faccia con chi la sofferenza la vive quotidianamente.

Dice suor Gabriella: «Trovarsi di fronte un bambino o una bambina che sono stati sfruttati o abusati crea grande inquietudine, solleva mille interrogativi, ma soprattutto fa nascere un grande desiderio di far qualcosa per cambiare questa situazione. A volte sembra impossibile, si ha la sensazione di combattere contro i mulini a vento, ma è proprio allora che diventa importante riconoscere e sostenere tutti quei segnali di speranza che incontro».

Ciò che colpisce suor Gabriella è che, nonostante questa dura realtà, nella gente si incontri gioia di vivere, speranza, fiducia nella vita, disponibilità all’accoglienza e ritrovarsi insieme diventa una festa. Ogni incontro in questo contesto è uno scambio dove si riceve molto di più di quello che si dona.

Nel quartiere in cui vive è nata, dall’esperienza di un gruppo di studi biblici promosso dalle suore missionarie Comboniane, l’Associazione «Crescer Juntos» («Crescere insieme») in cui suor Gabriella, socio-pedagogista sociale, è responsabile e coordinatrice. L’associazione è un supporto alle istituzioni educative tradizionali: famiglia, scuola e comunità cristiana. Ha fondato e gestisce un centro diurno che accoglie bambini e adolescenti provenienti da famiglie in situazione di vulnerabilità sociale e realizza attività educative di gruppo e individuali che tengono conto di tutti gli aspetti dello sviluppo.

In sette anni di lavoro, nonostante i molti problemi incontrati, «Crescer Juntos» è cresciuta, avendo raddoppiato il numero di ragazzi seguiti da 35 a 70. Il chicco seminato sta dando il suo frutto. Èaumentato anche il numero di collaboratori: ci sono alcuni giovani che insegnano musica, «capoeira», a scrivere e a far di conto.

Un pasto caldo è garantito a tutti grazie anche alla solidarietà di alcuni abitanti del quartiere. Negli ultimi tre anni non sono mancati alcuni successi educativi in cui «siamo riusciti – dice suor Gabriella -, a far sì che quattro ragazzi si allontanassero da bande violente o coinvolte nell’uso e spaccio di stupefacenti».

Suor Gabriella Bottani illustrerà e approfondirà la sua esperienza nell’incontro che si terrà nella parrocchia di San Michele Arcangelo in Precotto a Milano sabato 11 ottobre, alle ore 17.

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