"Cittadini degni del Vangelo" è il tema della XIII assemblea diocesana elettiva dell'Ac, domenica 24 febbraio all'Università Cattolica. A 140 anni dalla nascita dell'associazione, un'occasione, oltre che per rinnovare gli organi direttivi, anche per ribadire il proprio impegno e indicare le priorità programmatiche


Redazione

21/02/2008

di Maria Teresa ANTOGNAZZA

Un’Ac per la Chiesa e per il Paese, che, ricca di una tradizione che conta ormai 140 anni, si candida ancora a essere linfa vitale nel nostro tempo e forza propositiva per la costruzione della «civiltà dell’amore», secondo la felice espressione di Paolo VI.

Si presenta così alla Chiesa ambrosiana la più grande associazione laicale italiana, che domenica 24 febbraio, in Università Cattolica a Milano, celebra la sua XIII assemblea diocesana elettiva. Un appuntamento importante per l’Azione Cattolica, che si ripete ogni tre anni nella sua forma più piena: occasione per fare il punto di un cammino sempre in evoluzione, per progettare il futuro e per rinnovare tutti gli organigrammi e le cariche associative.

Si tratta di un lungo percorso “democratico” che parte dal basso, dalla miriade di associazioni parrocchiali – oltre quattrocento -, disseminate in ogni zona pastorale, che nei mesi scorsi sono state chiamate a eleggere i propri responsabili e a indicare al centro diocesano le priorità programmatiche per i tre anni futuri. Poi il dibattito si è spostato nel livello decanale, mentre domenica in largo Gemelli affluiranno gli oltre mille delegati con diritto di voto, in rappresentanza dei 10.500 soci.

“Cittadini degni del Vangelo” è il titolo dell’assise milanese, che si apre alle 9 con gli autorevoli interventi dell’arcivescovo Dionigi Tettamanzi e del presidente uscente Fabio Pizzul. Sarà invece il professor Luciano Caimi a presiedere i lavori dell’intera giornata.

Sullo sfondo, l’impegnativa consegna lasciata all’associazione da Giovanni Paolo II nel raduno nazionale di Loreto, “contemplazione, comunione, missione”: tre parole cariche di significato e di provocazione a un rinnovato impegno ecclesiale, frutto di una solida formazione personale e di un intenso cammino di gruppo.

A queste prospettive si è affiancato di recente l’importante contributo del “Manifesto dell’Azione Cattolica al Paese”, capace di restituire con parole nuove il tradizionale impegno dell’associazione a favore della costruzione della “città dell’uomo” di lazzatiana ispirazione.

Si giunge così a questo appuntamento assembleare avendo puntato negli ultimi anni sull’importanza della formazione, declinata attraverso modalità nuove come i progetti “Osea” (legato ai temi della spiritualità), “Nazareth” (dedicato alla famiglia), “Sul sentiero di Isaia” (per l’impegno socio-politico), “Dialoghi” (espressione dell’impegno culturale).

Ora l’Azione Cattolica guarda alle rinnovate sfide della Chiesa ambrosiana, sostenendo e incoraggiando l’impegno pastorale che rimette al centro la famiglia, guardando con fiducia alle nuove realtà di Comunità pastorale e scommettendo ancora una volta sulla bontà della “scelta religiosa” come metodo e prospettiva significativa per contribuire alla costruzione di una società rinnovata, capace di generare speranza.

Saranno le parole del cardinale Tettamanzi, insieme alle indicazioni di Pizzul, a guidare il dibattito assembleare, il cui frutto sarà un documento finale, che traccia gli impegni del triennio. Le operazioni di voto, invece, dalle 11 alle 13.30, consentiranno ai delegati di eleggere il nuovo Consiglio diocesano, composto da 18 adulti, 10 giovani e 7 rappresentanti dell’Acr.

Lunedì prossimo, 25 febbraio, il Consiglio si riunirà per eleggere i quattro vicepresidenti e formulare all’Arcivescovo alcune proposte di nominativi (una terna) per la scelta del nuovo presidente diocesano.

Prossima tappa, per tutte le associazioni diocesane, sarà l’assemblea nazionale di Roma, con la grande convocazione di tutti i soci in Piazza San Pietro, il 4 maggio, per l’incontro con Papa Benedetto XVI.

Su Milano 7, inserto di Avvenire, di domenica 24 febbraio
una pagina di approfondimento dell’assemblea di Ac

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