La felice esperienza dell'iniziativa promossa dal diacono Giorgio Oggioni, che ha già interessato più di mille persone e che oggi è collegata con l'Issrm


Redazione

01/10/2008

di Marcello VILLANI

Teologia, un termine che potrebbe spaventare. Un “parolone” che potrebbe tenere lontani molti. Non i più di mille lecchesi della Zona pastorale III (che comprende anche i decanati di Erba e Porlezza, fuori dalla provincia di Lecco), che hanno partecipato in questi ultimi nove anni alla Scuola di formazione teologica per laici organizzata dal diacono Giorgio Oggioni.

Laureato in filosofia, ordinato diacono sette anni fa, responsabile della Commissione decanale per l’ecumenismo, Oggioni è il motore e insieme la benzina di questa fortunata avventura che da mercoledì 24 settembre è entrata nel suo decimo anno. Pur essendo impegnato in molteplici attività, la sua funzione di braccio destro del presidente della Commissione ecumenica zonale, don Mario Proserpio, ha portato Oggioni a guidare sempre in prima persona la scuola di teologia.

Con grandi risultati: «Nove anni fa fondai presso il Collegio Volta questa scuola che mercoledì scorso ha compiuto 10 anni. Nei primi quattro ho parlato di antropologia, cristologia, ecclesiologia, etica, aggiungendo poi un quinto anno sulla Bibbia. Negli anni successivi ho ripreso le stesse materie, fondamentali dal punto di vista teologico. I primi cinque anni ho avuto 300 iscritti. I successivi quattro anni, avendo ripetuto le materie, gli iscritti furono 140. Ma i contatti sono stati migliaia: esattamente 1.175 persone sono venute a seguire alcune o tutte le lezioni».

Un successo che ha permesso a Oggioni di rivedere la formula stessa della scuola: «Alla fine di questo secondo ciclo ho pensato di rilanciare la scuola con la possibilità di poter inserire ogni anno materie nuove e allora mi sono collegato con l’Issrm (Istituto superiore di scienze religiose di Milano) e con il suo preside, don Claudio Stercal. Dal 2008 questo grande Istituto ha considerato la nostra scuola di teologia facente parte dell’Issrm».

Nello stesso tempo la scuola di teologia lecchese resta autonoma: «Chiunque voglia – spiega Oggioni – può iscriversi senza esami di ammissione e senza esami finali. Chi vorrà, potrà sostenere gli esami finali a Milano. Da quest’anno, poi, l’attestato finale diventerà un atto ufficiale dell’Issrm». Argomento di studio di quest’anno è, naturalmente, San Paolo. “La Chiesa delle origini: l’orizzonte della missione paolina” è stato il primo incontro del terzo ciclo, primo anno. E gli iscritti da 140 sono già passati a 200.

Le lezioni sono 17 di due ore l’una e si svolgono ogni mercoledì fino al 25 febbraio (tranne giovedì 8 gennaio 2009, ndr). Tra i docenti don Roberto Vignolo, padre Giuseppe Dell’Orto, don Franco Manzi, monsignor Giovanni Giavini. Ma non è solo l’ottima organizzazione ad attrarre tante persone. Èil messaggio che questa scuola lancia ad affascinare.

«Faccio parte di vari gruppi, associazioni, movimenti religiosi, a tutti i livelli, sia dal punto di vista religioso sia laico. Noto che la gran parte di questi movimenti, o meglio ciò che viene organizzato da questi, ha quasi sempre una partecipazione limitata. Questa scuola di teologia è importante perché propone argomenti che interessano alle persone; il tutto funziona perché tocca tanta gente qualunque sia la sua cultura, il suo vivere sociale e civile. Ci sono anche non credenti che partecipano. Conoscere i fondamenti teologici della fede cristiana, e comunque delle religioni, oggi interessa a molte persone».

Info: tel. 0341.494336.

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