Luca Attanasio, 43 anni, originario di Limbiate, vittima di un attentato nel quale sono periti anche un Carabiniere e un autista

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Luca Attanasio

Questa mattina, in un attentato nella Repubblica Democratica del Congo, sono rimasti uccisi l’ambasciatore italiano nel Paese Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci: stavano viaggiando a bordo di un convoglio della missione Onu per la stabilizzazione nel Paese. L’attacco è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu, da parte di un commando terroristico. Un autista è la terza vittima.

Chi era

Luca Attanasio, 43 anni, lascia la moglie Zakia e tre bimbe piccole. Era originario di Limbiate, nella provincia di Monza e Brianza. Laureato con lode all’Università Bocconi (2001), dopo un breve percorso professionale nella consulenza aziendale e un Master in Politica internazionale, aveva intrapreso la carriera diplomatica (2003). Alla Farnesina fu assegnato alla direzione per gli Affari Economici, Ufficio sostegno alle imprese, poi alla segreteria della direzione generale per l’Africa. Successivamente divenne vice capo segreteria del sottosegretario di Stato con delega per l’Africa e la Cooperazione Internazionale (2004). All’estero divenne capo dell’Ufficio Economico e Commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Berna (2006-2010) e console generale reggente a Casablanca, Marocco (2010-2013). Nel 2013 rientrò alla Farnesina come Capo Segreteria della direzione generale per la mondializzazione e gli affari globali.

Ritornò poi in Africa quale primo consigliere presso l’ambasciata d’Italia in Abuja, Nigeria (2015). Dal 5 settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo. Dal 31 ottobre 2019 era stato confermato in sede in qualità di Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario.

Era presidente onorario dell’associazione Mama Sofia, fondata a Kinshasa dalla moglie per occuparsi di bambini e donne in difficoltà. Insieme, nell’ottobre 2020, avevano ricevuto il Premio Nassirya per la Pace 2020: «Per il suo impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli» e «per aver contribuito alla realizzazione di importanti progetti umanitari distinguendosi per l’altruismo, la dedizione e lo spirito di servizio a sostegno delle persone in difficoltà».

Le reazioni

Un messaggio di cordoglio è arrivato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al ministro degli Esteri Luigi Di Maio: «Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo. Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà».

Profondo cordoglio del Governo e suo personale espressi anche dal premier Mario Draghi. Il presidente del Consiglio e il Governo si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri: lo afferma una nota di Palazzo Chigi. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri.

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