Si aggrava la crisi umanitaria alla frontiera con il Libano e la Giordania. Il responsabile del Settore internazionale Area Medio Oriente e Nord Africa Alberto Minoia in partenza per una missione operativa

Siria

Si aggrava la crisi umanitaria alla frontiera tra Siria, Libano e Giordania e la Caritas Ambrosiana lancia un appello, riportando la testimonianza del presidente di Caritas Libano padre Simon Faddoul: «Oltre 20 mila persone hanno varcato il confine e cercano riparo presso abitazioni di parenti, amici, o cercando un appartamento in affitto. La crisi umanitaria peggiora di giorno in giorno e senza un cessate il fuoco e l’apertura di corridoi umanitari non è possibile far giungere aiuti in Siria, e altre decine di migliaia di persone arriveranno nel Paese dei Cedri».

L’appello della Caritas è rivolto alle parrocchie e ai decanati della Diocesi per raccogliere fondi per aiutare il Paese e ricorda le parole di Benedetto XVI affinché si «ponga fine alle violenze e allo spargimento di sangue» insieme a un invito a «privilegiare la via del dialogo e della riconciliazione e dell’impegno per la pace».

Nei prossimi giorni Alberto Minoia, responsabile del Settore internazionale Area Medio Oriente e Nord Africa di Caritas Ambrosiana partirà per una missione operativa in Libano e Giordania e incontrerà i colleghi delle Caritas locali per rafforzare la collaborazione sull’accoglienza dei rifugiati siriani.

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