Famiglia, scuola, giovani, rapporto tra le istituzioni: questi i temi al centro del tradizionale incontro bilaterale svoltosi a Palazzo Borromeo

di Maria Michela Nicolais

Foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

«È stato un confronto sereno, franco, aperto, su tutti i problemi di maggiore urgenza, a cominciare dalla famiglia, dalla scuola, dal problema dei giovani e dal rapporto tra le istituzioni». Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha tracciato un bilancio del tradizionale incontro bilaterale Italia-Santa Sede, svoltosi questo pomeriggio a Palazzo Borromeo, in occasione dell’anniversario dei Patti Lateranensi.

Bassetti ha definito il clima dell’incontro «buono e costruttivo» e ha rivelato la convergenza su tutti gli ambiti, visti da angolature diverse: «C’è stato uno scambio sereno, aperto, è stato un incontro davvero costruttivo». A proposito della pandemia, il presidente della Cei ha affermato che «siamo in una condizione surreale», nella quale «bisogna imparare a portare una grande speranza: sappiamo che è una notte lunga, tormentata, ma che l’alba viene. Sta anche a noi costruirla con un impegno fattivo, senza farci scoraggiare dai problemi. Più che il tempo dei problemi, è il tempo del fare e dell’agire. Il Papa ci chiede di guardare avanti e ci indica un Sinodo che ci porterà avanti fino all’Anno Santo del 2025».

 

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