In un telegramma a firma del segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, Francesco esprime il suo dolore per gli attentati da parte di un estremista di destra a due moschee nella città di Christchurch, in Nuova Zelanda, nei quali sono rimaste uccise 49 persone e con decine di feriti. “Un pericoloso segnale dell’escalation dell’odio e dell’islamofobia”, sottolinea il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmed Al-Tayyeb

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Papa Francesco è rimasto “profondamente rattristato” nell’apprendere della ferita e della perdita di vite umane causate dagli “insensati atti di violenza” in due moschee di Christchurch, e in un telegramma a firma del segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, assicura a tutti i neozelandesi, e in particolare alla comunità musulmana, «la sua sentita solidarietà» sull’onda di questi attacchi. «Consapevole degli sforzi del personale di sicurezza e di emergenza in questa difficile situazione», Francesco prega per la guarigione dei feriti, la consolazione di coloro che soffrono la perdita dei loro cari e per tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia, affidando coloro che sono morti alla misericordia di Dio Onnipotente. Infine, il Papa invoca conforto e forza sulla Nazione.
«Un pericoloso segnale dell’escalation dell’odio e dell’islamofobia». Con queste parole il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmed Al-Tayyeb, condanna l’attacco terroristico a due moschee nella città neozelandese di Christchurch. In un comunicato diffuso in varie lingue, Al-Azhar sottolinea che «tale attacco terroristico è un segnale pericoloso delle terribili conseguenze dell’escalation dei discorsi che incitano all’odio, alla xenofobia e diffondono l’islamofobia in diversi Paesi europei, anche in quelli noti da sempre per la convivenza stabile dei loro abitanti».
Ahmed Al-Tayyeb aggiunge: «Questo attacco criminale che ha violato la sacralità delle Case di Allah ed ha contro ogni legge versato sangue sacro, dovrebbe risuonare come un allarme sulla necessità di mostrare tolleranza zero verso atti così orribili, e rafforzare l’impegno a sostenere i valori della convivenza, della tolleranza e dell’integrazione positiva tra i membri dell’unica società, indipendentemente dalle loro religioni e culture». Al-Azhar Al-Sharif offre inoltre il suo sincero conforto alle famiglie delle vittime, «invocando Allah, l’Onnipotente, per inondare i morti con la Sua infinita Misericordia, per ammetterli nel Suo Paradiso, per dare pazienza ai loro parenti e garantire una pronta guarigione ai feriti».

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