A mezzo secolo dall’attentato di Dallas il mito del Presidente più amato nella storia degli Stati Uniti si ripropone attraverso diversi eventi a Milano e molti libri freschi di stampa

di Giovanna CALDARA

John Fitzgerald Kennedy

22 novembre 1963: una data impressa nella storia e nella memoria di tutti coloro che allora erano abbastanza grandi per rendersi conto di quanto stava accadendo a Dallas. Alle 12.30 (ora locale) John Fitzgerald Kennedy, 35° Presidente degli Stati Uniti,venne assassinato mentre era in visita ufficiale alla città. Il delitto spezzò bruscamente il sogno delle speranze accese dal primo cattolico alla Casa Bianca, impedendogli di mantenere le promesse che aveva fatto, ma al tempo stesso preservandolo dal rischio di deluderle. L’uccisione di Kennedy fu un evento cruciale nella storia degli Stati Uniti (e non solo) sia per l’impatto che ebbe sulla Nazione e sulla politica, sia per l’interesse che si è continuato ad alimentare attorno alla sua figura e a quella della moglie Jacqueline.

A mezzo secolo di distanza, sono molti gli eventi a Milano che ruotano attorno alla figura del Presidente forse più amato nella storia degli Stati Uniti. Eccone una selezione.

Giovedì 14 novembre, alle 18, a Palazzo Clerici (via Clerici 5), si tiene la conferenza From Kennedy to Obama: rekindling the torch of the new frontier?, in cui si analizza l’eredità lasciata da JFK e ci si interroga su quale sia la “Nuova Frontiera” per gli Stati Uniti. L’evento, organizzato dal Consolato americano in collaborazione con Democrats Abroad, vede la partecipazione, tra gli altri, di Kathleen Kennedy Townsend (ex vicegovernatrice del Maryland e nipote di JFK), Kyle R. Scott (Console generale degli Stati Uniti a Milano) e David C. Unger (professore alla Johns Hopkins University ed editorialista del New York Times). Per partecipare: ispi.eventi@ispionline.it

Sempre il 14, alle 10, nella Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo 14), si svolge il convegno John Kennedy a 50 anni dalla morte. Bilancio critico di una presidenza. Gli obiettivi sonoanalizzare la presidenza di JFK, con particolare attenzione ai processi di trasformazione della società americana dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni Sessanta, esaminare l’influenza esercitata dal Kennedismo in vari settori, dall’economia alla scienza, dall’arte al costume, e valutare l’eredità del pensiero e dell’azione di Kennedy oggi.

Domenica 17, alle 17, nella Sala delle Colonne del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, si tiene il concerto sinfonico Requiem for the President. Un’occasione per ricordare il Presidente che ha dato inizio al programma Apollo per le missioni sulla Luna e per partecipare alla campagna di raccolta fondi del Museo Conquistiamoci la Luna, per esporre il frammento lunare portato sulla Terra dagli astronauti dell’Apollo 17.

In mostra dal 22 novembre fino al 31 gennaio, alla galleria Photology (via della Moscova 25), la collettiva di artisti internazionali Last. Opere recenti nella vita di JFK e JKO: un percorso alla scoperta di due icone del Novecento.

Tra i vari libri freschi di stampa sul tema, JFK. John Fitzgerald Kennedy, una vita incompiuta di Robert Dallek (Mondadori), una biografia che ripercorre le tappe della sua fulminea carriera; Killing Kennedy di Martin Dugard e Bill O’Reilly (Castelvecchi), in cui si indagano i contrasti politici che tenevano in ansia il mondo intero e si tracciano identikit dei suoi nemici; Il presidente. John Fitzgerald Kennedy. La lunga storia di una breve vita di Gianni Bisiach (Newton Compton), che ripercorre i suoi 46 anni e i retroscena di quell’omicidio ancora avvolto di mistero; Il giorno in cui ci svegliammo dal sogno (Monti), un saggio scritto da Mauro Colombo con Rita Salerno in cui si raccolgono riflessioni e giudizi di americani che oggi vivono in Italia, ma che sono stati testimoni negli Stati Uniti dell’epopea kennedyana. Il libro viene presentato venerdì 22, alle 18, presso il Salone “Luigi Clerici” delle Acli milanesi (via della Signora 3), e sabato 30, alle 18, a Erba (Co) alla Libreria Colombre (via Plinio 27).

Lunedì 25 novembre, presso il Fiori Oscuri Bistrot (via Fiori Oscuri 3), Democrats Abroad organizza la proiezione del film Thirteen Days di Roger Donaldson, un film che ripercorre la crisi dei missili di Cuba e i fatidici 13 giorni in cui il mondo fu sul baratro di una guerra nucleare.

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