Alle Gallerie d'Italia a Milano la presentazione del volume “La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2013” (Il Mulino), con i dati del Rapporto Giovani promosso dall'Istituto Toniolo

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Sarà presentato lunedì 18 novembre, alle 10.30 alle Gallerie d’Italia di Piazza Scala a Milano, il volume La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2013. Edito da Il Mulino, è il primo rapporto pubblicato a partire dai dati del Rapporto Giovani, l’indagine promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, presieduto dal cardinale Angelo Scola, in collaborazione con Fondazione Cariplo e l’Università Cattolica di Milano, su un campione rappresentativo di 9000 giovani italiani dai 18 ai 29 anni, operativamente condotta da Ipsos.

Dopo i saluti di Alberto Fontana (Fondazione Cariplo) e Paola Bignardi (Istituto Giuseppe Toniolo), interverranno Alessandro Rosina (direttore del Laboratorio di Statistica applicata dell’ Università Cattolica di Milano) e Carlo Dell’Aringa (Economista e Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e alle Politiche Sociali). Modera Tiziana Ferrario, giornalista Rai.

«Nel dibattito pubblico italiano è persistentemente presente la questione generazionale, ma poco si fa in concreto per dare vere risposte – dice Alessandro Rosina, fra i curatori della ricerca -. Proprio perché mancano adeguati strumenti di conoscenza e interpretazione della realtà, il rischio è alla fine quello di alimentare luoghi comuni e fornire letture parziali che costituiscono un alibi alle carenze dell’azione pubblica».

Proprio per colmare una lacuna conoscitiva presente in Italia sui giovani, l’Istituto Toniolo, insieme a Fondazione Cariplo, ha messo in campo un osservatorio che si propone come uno dei principali punti di riferimento su analisi, riflessioni, politiche utili a conoscere e migliorare la condizione dei millennial su temi cruciali come quelli della famiglia e del rapporto con i genitori, del lavoro e della conquista di una propria autonomia, della sfera della partecipazione e dell’impegno sociale, oltre che dei valori e degli atteggiamenti. Uno strumento utile non solo a chi fa ricerca, ai decisori pubblici e a chi fa informazione, ma anche agli educatori, alle famiglie, ai giovani stessi. Ulteriori dati e riflessioni si possono trovare sul portale dedicato www.rapportogiovani.it

«Una fotografia su quel che pensano oggi i giovani in Italia, realizzata con questa modalità, non l’aveva mai fatta nessuno – così Alberto Fontana di Fondazione Cariplo -. Spesso parliamo dei giovani, dei loro problemi, delle loro aspettative, ma non li conosciamo, o meglio non li ascoltiamo e chiamiamo in causa direttamente. Noi vogliamo che i giovani crescano in un contesto vivace, capace di intercettare la loro voglia di crescere, soddisfare la loro curiosità, farli maturare per essere pronti ad affrontare il futuro, caratterizzato da incertezze».

«Lo scopo fondamentale del Rapporto – spiega Paola Bignardi del Comitato Permanente dell’Istituto Toniolo – è conoscere il mondo giovanile a partire dalla consapevolezza che i cambiamenti così rapidi che sono in corso bruciano velocemente la conoscenza delle nuove generazioni. Occorre, dunque, stare in ascolto con strumenti rigorosi e adeguati come quelli che fornisce la ricerca in ambito accademico, che intende accompagnare i giovani intervistati per cinque anni nell’evoluzione del proprio percorso esistenziale».

Grazie ai risultati della ricerca, è possibile delineare un quadro a 360 gradi delle nuove generazioni, capire chi sono veramente i giovani, cosa si propongono, in cosa hanno fiducia, che sentimenti nutrono nei confronti della politica e dell’impegno pubblico, quali progetti hanno circa la famiglia, la professione, il proprio futuro.

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