Anche quest’anno le famiglie spenderanno molto per acquistare tutto ciò che occorre per la scuola. Adiconsum ha attivato uno “sportello” per segnalare eccessivi sforamenti dei tetti di spesa

di Cristina CONTI

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L’inizio dell’anno scolastico è alle porte e come al solito le famiglie devono fare i conti con il caro-scuola. Secondo un’indagine dell’associazione dei consumatori Adiconsum sul rispetto dei tetti di spesa dei libri di testo della scuola secondaria di secondo grado, che ha preso in considerazione 480 classi, la soglia di spesa stabilita dal Miur viene sforata da 100 classi su 160 al nord, 82 su 160 al centro e 84 su 160 al sud. «Dai dati dell’indagine – ha dichiarato Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum – emerge chiaramente come lo sforamento dei tetti di spesa sia una consuetudine. Riteniamo che questa sia in parte dovuta alla mancanza di verifiche da parte del Ministero. Per questo chiediamo al Miur di aprire un tavolo di controllo». Adiconsum ha attivato lo “Sportello Scuola” per segnalare gli sforamenti dei tetti di spesa e altre criticità: scuola@adiconsum.it.
Non va meglio sul fronte degli accessori. Zaino, agenda e astuccio quest’anno costano il triplo: 8,90 euro per l’agenda, 34,90 per lo zaino e 21,90 euro per l’astuccio. Ma se si calcola il costo sui prezzi delle marche più care lo scontrino si “allunga” fino a un totale di 92,70 euro (12,90 per l’agenda, 49,90 per lo zaino e 29,90 per l’astuccio). Il conto complessivo invece si abbassa a 38,80 euro se si scelgono marche meno costose. A queste spese vanno poi aggiunti i prodotti di cartoleria di base come matite, penne, evidenziatori, quaderni, colla, forbici: altri 25 euro di media, senza contare le strumentazioni tecniche (compasso, righelli e squadre, fogli da disegno, matite). «Le spese scolastiche sono ineludibili per le famiglie, ma oggi affrontarle diventa più che mai un vero sacrificio, quasi insostenibile per chi ha più di un figlio», commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori Adico.
Ecco allora i consigli delle associazioni dei consumatori per risparmiare. Acquistare i testi presso i grandi magazzini (di solito c’è un risparmio del 10%, prenotando per tempo), comprare libri usati fuori delle scuole, nei mercatini o presso le librerie, verificando oltre alle condizioni dei libri, anche l’edizione e la disponibilità degli eventuali supporti informatici al testo cartaceo. Nel caso di acquisti on line si consiglia di specificarlo nella richiesta. Se si è in possesso di un reddito Isee molto basso, attendere la circolare della scuola con la specifica del tetto al di sotto del quale è possibile essere esentati dal pagamento dei libri e del corredo scolastico. E per gli accessori, si risparmia con i “kit scuola” nelle cartolerie e con le promozioni dei grandi magazzini.

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