Nel corso dell’anno la rete nazionale è intervenuta attraverso 6.780 servizi promossi a livello diocesano e parrocchiale, grazie anche all’opera di 93 mila volontari

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Nel corso del 2020 la rete Caritas, attraverso 6.780 servizi promossi dalle Caritas diocesane e parrocchiali, ha sostenuto in Italia 1,9 milioni di persone, grazie anche al servizio di 93.000 volontari. Una presenza importante, in situazioni di disagio e di sofferenza. 4.188 sono state le attività di ascolto svolte a livello diocesano, zonale, parrocchiale, 115 i progetti di servizio civile in Italia con 833 giovani in 70 diocesi. Lo ricorda oggi Caritas italiana, in aggiunta ai dati sugli effetti pesanti della pandemia sulla situazione socio-economica italiana citati oggi dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, aprendo i lavori della 74ª Assemblea generale.

“Lo raccontano bene – ha sottolineato il cardinale – i dati raccolti dalla Caritas che delineano un quadro con molte ombre: dal 1° settembre 2020 al 31 marzo 2021, le Caritas hanno accompagnato 544.775 persone, in media, 2.582 al giorno. La maggioranza è rappresentata da italiani (57,8%). Quasi una persona su quattro (24,4%) è un ‘nuovo povero’, ossia una persona che non si era mai rivolta in precedenza alla rete Caritas. Si tratta di 132.717 persone in totale, in media 629 nuovi poveri al giorno. Nel corso di oltre un anno di pandemia si sono rivolti alle Caritas almeno 453.731 nuovi poveri”.

Dal monitoraggio diffuso nei giorni scorsi da Caritas Italiana emerge che oltre l’80% delle Caritas diocesane interpellate registra un aumento di situazioni legate ai bisogni fondamentali della persona (il lavoro, la casa…), ma anche di povertà educativa e di disagio psico-sociale, che colpisce in varie forme soprattutto le donne e i giovani. “Dietro i numeri e i dati degli oltre 4 mila Centri di ascolto, in cui vengono messi in atto interventi di ascolto, orientamento, consulenza e segretariato sociale, ci sono dunque volti, storie, relazioni quotidiane – ricorda Caritas italiana -. Un impegno costante per promuovere una cultura della prossimità e della solidarietà, mettendo in rilievo inadempienze e iniquità, favorendo sinergie, collaborazioni e risposte in rete sul territorio, e indicando priorità come stimolo alle istituzioni. Un’opera importante, soprattutto in questo tempo di crisi”.

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