Redazione

Tra storia e futuro. Cento anni di Settimane sociali dei cattolici italiani è il titolo del nuovo libro di Ernesto Preziosi (Editrice Ave, in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana, 216 pagine, 10 euro). Un volume che ripercorre un secolo di impegno dei credenti per il Paese dalla prima Settimana sociale che si tiene nel settembre 1907 a Pistoia. Da allora, con alcune interruzioni, l’iniziativa si è ripetuta fino a oggi, rappresentando una modalità del rapporto tra Chiesa italiana e questioni sociali. Per altro verso, le Settimane hanno accompagnato il movimento cattolico e le sue multiformi organizzazioni in ambito sociale e politico. «Vi è un aspetto di studio, di conoscenza, certo, di una pagina nota solo sommariamente – scrive Preziosi – ma insieme vi è anche un’utile provocazione in termini di attualità: analizzare le dinamiche intercorse tra magistero sociale, dottrina sociale, luoghi e strumenti di elaborazione, ruolo del laicato e dell’associazionismo, influsso sulla realtà sociale e politica. Un’attualità che consiste anche in un’urgenza davanti ai nostri occhi, che ci chiede di favorire e mettere in essere occasioni e strumenti utili per consentirci di uscire da una lunga transizione. In un quadro radicalmente mutato, nell’impossibilità – oltre che nell’inopportunità – di volgerci indietro, questa storia può offrire utili elementi di ispirazione per l’opera di costruzione inedita del presente». Tra storia e futuro. Cento anni di Settimane sociali dei cattolici italiani è il titolo del nuovo libro di Ernesto Preziosi (Editrice Ave, in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana, 216 pagine, 10 euro). Un volume che ripercorre un secolo di impegno dei credenti per il Paese dalla prima Settimana sociale che si tiene nel settembre 1907 a Pistoia. Da allora, con alcune interruzioni, l’iniziativa si è ripetuta fino a oggi, rappresentando una modalità del rapporto tra Chiesa italiana e questioni sociali. Per altro verso, le Settimane hanno accompagnato il movimento cattolico e le sue multiformi organizzazioni in ambito sociale e politico. «Vi è un aspetto di studio, di conoscenza, certo, di una pagina nota solo sommariamente – scrive Preziosi – ma insieme vi è anche un’utile provocazione in termini di attualità: analizzare le dinamiche intercorse tra magistero sociale, dottrina sociale, luoghi e strumenti di elaborazione, ruolo del laicato e dell’associazionismo, influsso sulla realtà sociale e politica. Un’attualità che consiste anche in un’urgenza davanti ai nostri occhi, che ci chiede di favorire e mettere in essere occasioni e strumenti utili per consentirci di uscire da una lunga transizione. In un quadro radicalmente mutato, nell’impossibilità – oltre che nell’inopportunità – di volgerci indietro, questa storia può offrire utili elementi di ispirazione per l’opera di costruzione inedita del presente».

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