Redazione

«Da quest’anno non si potranno superare i cinquanta giorni di assenza, pena la bocciatura». Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, illustrando le novità dell’anno scolastico in partenza. La novità, ha detto, «servirà anche a bloccare la prassi di certi diplomifici dove si arriva al diploma pur avendo frequentato poco o nulla».
Ci saranno 877 classi di tempo pieno in più. «Non è vero che il tempo pieno è ridotto, grazie ai risparmi il servizio sta aumentando – ha spiegato il Ministro -. C’è stato un aumento di moltissime classi». Secondo i dati del Ministero, nel 2010/2011 le classi di tempo pieno saranno il 27,9% del totale rispetto al 2% del 2008/2009. Solo nell’ultimo triennio, ha detto la Gelmini, «il tempo pieno è aumentato due volte e mezzo in più rispetto al triennio precedente».
Con il nuovo anno parte anche la riforma delle superiori, «un cambiamento epocale». «Partiamo – ha detto il Ministro – con i docenti e i presidi pronti per farlo. La riforma porterà ordine sfoltendo gli indirizzi e molte novità». Saranno «potenziate le scienze e l’inglese. All’ultimo anno si farà una materia in lingua straniera». Gli istituti tecnici saranno «rilanciati come risposta alla crisi economica»: quest’anno in questi indirizzi le iscrizioni sono tornate a crescere dell’1,7%, ma «si può fare di più». Nei programmi «ci sarà più attenzione al Novecento, sempre escluso, e all’italiano». Quanto alle new entry, i licei musicali e coreutici, sono già 1200 gli iscritti a fronte di 37 licei attivati. Crescono anche il liceo linguistico (+1,3% di iscritti), quello delle scienze umane (+1,6%) e quello scientifico-tecnologico (+1,7). Nascono poi 20 nuovi istituti tecnici superiori per la formazione post-secondaria.
Il Ministro ha espresso «solidarietà» ai precari che stanno protestando in queste ore, ma ha anche detto che «abbiamo fatto molto per loro» e che «non li incontrerò, anche perché a oggi non sappiamo nemmeno chi ha perso realmente il posto. Le persone che protestano lo fanno senza essere state ancora escluse. La protesta è legittima, ma non del tutto motivata. Il ministero non ha ancora completato le operazioni sul personale scolastico, dobbiamo avere il tempo di completarle e solo allora vedremo quanti precari risponderanno positivamente agli accordi che stiamo ultimando con le Regioni. Il mio compito oggi è garantire il corretto avvio dell’anno».
La Gelmini ha infine annunciato che «entro l’anno 2010 sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi: è molto atteso e prevede 3 mila nuovi posti». A differenza del concorso precedente la prima selezione non sarà più per titoli, ma si passerà attraverso un test attitudinale. «Da quest’anno non si potranno superare i cinquanta giorni di assenza, pena la bocciatura». Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, illustrando le novità dell’anno scolastico in partenza. La novità, ha detto, «servirà anche a bloccare la prassi di certi diplomifici dove si arriva al diploma pur avendo frequentato poco o nulla».Ci saranno 877 classi di tempo pieno in più. «Non è vero che il tempo pieno è ridotto, grazie ai risparmi il servizio sta aumentando – ha spiegato il Ministro -. C’è stato un aumento di moltissime classi». Secondo i dati del Ministero, nel 2010/2011 le classi di tempo pieno saranno il 27,9% del totale rispetto al 2% del 2008/2009. Solo nell’ultimo triennio, ha detto la Gelmini, «il tempo pieno è aumentato due volte e mezzo in più rispetto al triennio precedente».Con il nuovo anno parte anche la riforma delle superiori, «un cambiamento epocale». «Partiamo – ha detto il Ministro – con i docenti e i presidi pronti per farlo. La riforma porterà ordine sfoltendo gli indirizzi e molte novità». Saranno «potenziate le scienze e l’inglese. All’ultimo anno si farà una materia in lingua straniera». Gli istituti tecnici saranno «rilanciati come risposta alla crisi economica»: quest’anno in questi indirizzi le iscrizioni sono tornate a crescere dell’1,7%, ma «si può fare di più». Nei programmi «ci sarà più attenzione al Novecento, sempre escluso, e all’italiano». Quanto alle new entry, i licei musicali e coreutici, sono già 1200 gli iscritti a fronte di 37 licei attivati. Crescono anche il liceo linguistico (+1,3% di iscritti), quello delle scienze umane (+1,6%) e quello scientifico-tecnologico (+1,7). Nascono poi 20 nuovi istituti tecnici superiori per la formazione post-secondaria.Il Ministro ha espresso «solidarietà» ai precari che stanno protestando in queste ore, ma ha anche detto che «abbiamo fatto molto per loro» e che «non li incontrerò, anche perché a oggi non sappiamo nemmeno chi ha perso realmente il posto. Le persone che protestano lo fanno senza essere state ancora escluse. La protesta è legittima, ma non del tutto motivata. Il ministero non ha ancora completato le operazioni sul personale scolastico, dobbiamo avere il tempo di completarle e solo allora vedremo quanti precari risponderanno positivamente agli accordi che stiamo ultimando con le Regioni. Il mio compito oggi è garantire il corretto avvio dell’anno».La Gelmini ha infine annunciato che «entro l’anno 2010 sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi: è molto atteso e prevede 3 mila nuovi posti». A differenza del concorso precedente la prima selezione non sarà più per titoli, ma si passerà attraverso un test attitudinale.

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