Il responsabile della struttura Rai Vaticano è morto questa mattina al policlinico Gemelli, dove era ricoverato dal 9 giugno scorso per un ciclo di radioterapia. Aveva 58 anni. Il cordoglio della Santa Sede e della Diocesi di Milano

di Pino NARDI
Redazione

Se n’è andato in silenzio una mattina di un luglio caldo e afoso. Un volto e una voce cara ai telespettatori italiani, che attraverso le sue cronache hanno conosciuto il pontificato di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Un uomo mite e rigoroso. Giuseppe De Carli, responsabile di Rai Vaticano, è morto infatti questa mattina al policlinico Gemelli, dove era ricoverato dal 9 giugno scorso per un ciclo di radioterapia. Lo ha annunciato il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
Autorevole vaticanista, scrittore e giornalista, De Carli aveva 58 anni, e aveva seguito gran parte dei viaggi dei Papi all’estero. La salma verrà esposta nella camera mortuaria del Gemelli, mentre i funerali avranno luogo a Lodi, sua città natale.
«Lo ricordiamo con stima, simpatia e grande affetto – ha detto padre Lombardi – e lo raccomandiamo al Signore con la nostra preghiera». Nei prossimi giorni sarà organizzata in suo ricordo una Messa di suffragio.
Nato a Lodi il 18 giugno 1952 da una famiglia contadina, ha conseguito due lauree in Filosofia e Scienze politiche; in seguito ha ottenuto un baccalaureato in Teologia. È stato insegnante di Lettere in alcuni istituti tecnici lodigiani.
Dopo un’esperienza al quotidiano «Il Popolo», di cui era stato il responsabile della redazione milanese, alla fine degli anni ’80 entra in Rai come vaticanista del Tg1, fino a diventare responsabile della struttura Rai Vaticano. È stato inoltre consulente per la fiction «Papa Luciani, il sorriso di Dio», sulla vita di Giovanni Paolo I.
Nel 2008 ha vinto il premio «Penna d’Oro 2008. San Francesco di Sales», ed è stato membro del comitato promotore del festival «Da Donna a Donna» a Lodi.
Tra i suoi volumi «Il grande Giubileo. Immagini e parole» (Libreria Editrice Vaticana, 2001); «Eminenza, mi permette?» (Piemme, 2004), «Fare la verità nella carità. Da Joseph Ratzinger a Benedetto XVI» (Ares, 2005); con il cardinal Bertone ha curato il libro «L’Ultima veggente di Fatima» (RaiEri-Rizzoli, 2008).
Anche la Diocesi di Milano esprime il proprio cordoglio per questa grave perdita del giornalismo italiano. Si associa la redazione delle testate diocesane, alle quali Beppe non ha mai fatto mancare la propria competente collaborazione. Se n’è andato in silenzio una mattina di un luglio caldo e afoso. Un volto e una voce cara ai telespettatori italiani, che attraverso le sue cronache hanno conosciuto il pontificato di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Un uomo mite e rigoroso. Giuseppe De Carli, responsabile di Rai Vaticano, è morto infatti questa mattina al policlinico Gemelli, dove era ricoverato dal 9 giugno scorso per un ciclo di radioterapia. Lo ha annunciato il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.Autorevole vaticanista, scrittore e giornalista, De Carli aveva 58 anni, e aveva seguito gran parte dei viaggi dei Papi all’estero. La salma verrà esposta nella camera mortuaria del Gemelli, mentre i funerali avranno luogo a Lodi, sua città natale. «Lo ricordiamo con stima, simpatia e grande affetto – ha detto padre Lombardi – e lo raccomandiamo al Signore con la nostra preghiera». Nei prossimi giorni sarà organizzata in suo ricordo una Messa di suffragio. Nato a Lodi il 18 giugno 1952 da una famiglia contadina, ha conseguito due lauree in Filosofia e Scienze politiche; in seguito ha ottenuto un baccalaureato in Teologia. È stato insegnante di Lettere in alcuni istituti tecnici lodigiani. Dopo un’esperienza al quotidiano «Il Popolo», di cui era stato il responsabile della redazione milanese, alla fine degli anni ’80 entra in Rai come vaticanista del Tg1, fino a diventare responsabile della struttura Rai Vaticano. È stato inoltre consulente per la fiction «Papa Luciani, il sorriso di Dio», sulla vita di Giovanni Paolo I. Nel 2008 ha vinto il premio «Penna d’Oro 2008. San Francesco di Sales», ed è stato membro del comitato promotore del festival «Da Donna a Donna» a Lodi. Tra i suoi volumi «Il grande Giubileo. Immagini e parole» (Libreria Editrice Vaticana, 2001); «Eminenza, mi permette?» (Piemme, 2004), «Fare la verità nella carità. Da Joseph Ratzinger a Benedetto XVI» (Ares, 2005); con il cardinal Bertone ha curato il libro «L’Ultima veggente di Fatima» (RaiEri-Rizzoli, 2008). Anche la Diocesi di Milano esprime il proprio cordoglio per questa grave perdita del giornalismo italiano. Si associa la redazione delle testate diocesane, alle quali Beppe non ha mai fatto mancare la propria competente collaborazione. – – Tettamanzi: «Gli siamo grati per il suo amore alla Chiesa e alla verità»

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