Nell'ultimo giorno del suo viaggio a Cipro, Benedetto XVI ha ricordato il vescovo ucciso giovedì scorso: «Il suo impegno ci ricorda come tutti i cristiani siano testimoni in ogni circostanza di ciò che è buono, nobile e giusto»


Redazione

Ieri, ultimo giorno del suo viaggio a Cipro, Benedetto XVI ha voluto ricordare il vescovo Luigi Padovese ucciso in Turchia giovedì scorso. Lo ha fatto prima di consegnare il testo del documento di base del Sinodo per il Medio Oriente, al quale il presidente della Conferenza Episcopale Turca aveva collaborato: «La notizia dell’improvvisa e tragica morte di questo vescovo impegnato nel dialogo ci fa riflettere sulla vocazione cristiana in Medio Oriente».
Monsignor Padovese, ha aggiunto il Papa, «come presidente della Conferenza Episcopale Turca, contribuì alla preparazione dell’Instrumentum Laboris che vi consegno. La notizia della sua improvvisa e tragica morte ha sorpreso e sconvolto tutti noi. Affido l’anima di monsignor Padovese alla misericordia di Dio onnipotente, memore di come è stato impegnato nel dialogo interreligioso e culturale e nel dialogo tra le Chiese. Il suo impegno ci ricorda come tutti i cristiani siano testimoni in ogni circostanza di ciò che è buono, nobile e giusto».
Nei giorni scorsi il Pontefice aveva sottolineato che «questo fatto non può essere attribuito alla Turchia e ai turchi, e non deve oscurare il dialogo. Non si tratta di un assassinio politico o a sfondo religioso». Ieri, ultimo giorno del suo viaggio a Cipro, Benedetto XVI ha voluto ricordare il vescovo Luigi Padovese ucciso in Turchia giovedì scorso. Lo ha fatto prima di consegnare il testo del documento di base del Sinodo per il Medio Oriente, al quale il presidente della Conferenza Episcopale Turca aveva collaborato: «La notizia dell’improvvisa e tragica morte di questo vescovo impegnato nel dialogo ci fa riflettere sulla vocazione cristiana in Medio Oriente».Monsignor Padovese, ha aggiunto il Papa, «come presidente della Conferenza Episcopale Turca, contribuì alla preparazione dell’Instrumentum Laboris che vi consegno. La notizia della sua improvvisa e tragica morte ha sorpreso e sconvolto tutti noi. Affido l’anima di monsignor Padovese alla misericordia di Dio onnipotente, memore di come è stato impegnato nel dialogo interreligioso e culturale e nel dialogo tra le Chiese. Il suo impegno ci ricorda come tutti i cristiani siano testimoni in ogni circostanza di ciò che è buono, nobile e giusto».Nei giorni scorsi il Pontefice aveva sottolineato che «questo fatto non può essere attribuito alla Turchia e ai turchi, e non deve oscurare il dialogo. Non si tratta di un assassinio politico o a sfondo religioso».

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