L'annuncio dell'Arcivescovo durante la Messa crismale: oltre alla raccolta fondi della Caritas Ambrosiana, i fedeli della Diocesi sono chiamati a «non far mancare il proprio generoso e solerte contributo», aderendo alla colletta nazionale indetta dalla Cei per domenica 19 aprile

Mauro COLOMBO
Redazione

Essere vicini spiritualmente e materialmente alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. È l’esortazione dell’Arcivescovo alla Chiesa ambrosiana, annunciata durante la Messa crismale ed esplicitata in una lettera alla Diocesi.
Accanto alla «preghiera per le vittime, per i loro familiari, per i feriti, per chi ha perso casa e sicurezza di vita», il cardinale Tettamanzi chiede «anche la condivisione di beni materiali, così da sostenere le più immediate e fondamentali esigenze delle popolazioni duramente provate dal sisma». Per questo l’Arcivescovo fa riferimento alla sottoscrizione avviata dalla Caritas Ambrosiana in coordinamento con la Caritas nazionale, ma soprattutto chiede ai fedeli della Diocesi «di non far mancare il proprio generoso e solerte contributo, aderendo alla colletta nazionale indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana per la Domenica in Albis, il prossimo 19 aprile».
Una richiesta particolare è stata rivolta ai sacerdoti proprio in occasione della Messa crismale: «Un gesto di fraterna, concreta e personale condivisione con il presbiterio della Chiesa Aquilana», contribuendo ai bisogni dei confratelli «con una preghiera più intensa e con una congrua offerta economica». Quanto raccolto tra i sacerdoti durante la Messa crismale sarà inviato all’Arcivescovo de L’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, e al suo clero.
Sin dalla mattinata del 6 aprile, poche ore dopo il terremoto, il cardinale Tettamanzi aveva espresso vivo cordoglio per le vittime del sisma e invitato alla preghiera per le popolazioni così duramente provate, testimoniando la solidarietà personale e della Chiesa ambrosiana «al caro amico monsignor Carlo Ghidelli», arcivescovo di Lanciano-Ortona e presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana, ed esortando a contribuire concretamente all’azione di soccorso promossa dalla Caritas. «Sono rimasto profondamente colpito – aveva detto il Cardinale – e sono certo che la Chiesa si farà in quattro per alleviare questo disastro».
Per far fronte ai bisogni essenziali di chi è stato colpito da questa calamità, la Presidenza della Cei ha disposto lo stanziamento di tre milioni di euro dai fondi dell’otto per mille per iniziative di carità di rilievo nazionale, somma che sarà erogata tramite Caritas Italiana. La colletta nazionale del 19 aprile è un ulteriore segno di solidarietà e di partecipazione di tutti i credenti ai bisogni materiali della gente abruzzese. Essere vicini spiritualmente e materialmente alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. È l’esortazione dell’Arcivescovo alla Chiesa ambrosiana, annunciata durante la Messa crismale ed esplicitata in una lettera alla Diocesi.Accanto alla «preghiera per le vittime, per i loro familiari, per i feriti, per chi ha perso casa e sicurezza di vita», il cardinale Tettamanzi chiede «anche la condivisione di beni materiali, così da sostenere le più immediate e fondamentali esigenze delle popolazioni duramente provate dal sisma». Per questo l’Arcivescovo fa riferimento alla sottoscrizione avviata dalla Caritas Ambrosiana in coordinamento con la Caritas nazionale, ma soprattutto chiede ai fedeli della Diocesi «di non far mancare il proprio generoso e solerte contributo, aderendo alla colletta nazionale indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana per la Domenica in Albis, il prossimo 19 aprile».Una richiesta particolare è stata rivolta ai sacerdoti proprio in occasione della Messa crismale: «Un gesto di fraterna, concreta e personale condivisione con il presbiterio della Chiesa Aquilana», contribuendo ai bisogni dei confratelli «con una preghiera più intensa e con una congrua offerta economica». Quanto raccolto tra i sacerdoti durante la Messa crismale sarà inviato all’Arcivescovo de L’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, e al suo clero.Sin dalla mattinata del 6 aprile, poche ore dopo il terremoto, il cardinale Tettamanzi aveva espresso vivo cordoglio per le vittime del sisma e invitato alla preghiera per le popolazioni così duramente provate, testimoniando la solidarietà personale e della Chiesa ambrosiana «al caro amico monsignor Carlo Ghidelli», arcivescovo di Lanciano-Ortona e presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana, ed esortando a contribuire concretamente all’azione di soccorso promossa dalla Caritas. «Sono rimasto profondamente colpito – aveva detto il Cardinale – e sono certo che la Chiesa si farà in quattro per alleviare questo disastro».Per far fronte ai bisogni essenziali di chi è stato colpito da questa calamità, la Presidenza della Cei ha disposto lo stanziamento di tre milioni di euro dai fondi dell’otto per mille per iniziative di carità di rilievo nazionale, somma che sarà erogata tramite Caritas Italiana. La colletta nazionale del 19 aprile è un ulteriore segno di solidarietà e di partecipazione di tutti i credenti ai bisogni materiali della gente abruzzese. – La lettera alla Diocesi – – Caritas Ambrosiana: ecco contribuireIl dramma alle 3.32Monsignor Ghidelli: «Preghiamo per le vittime»Da Giussano volontari in mezzo alle macerieIl Papa: «Verrò presto a trovarvi» –

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi