L'8 marzo, al Teatrino varesino di via Sacco, presentazione di "12 Poetesse italiane", originale "ventaglio" di versi al femminile


Redazione

07/03/2008

di Andrea GIACOMETTI

Dodici come i mesi dell’anno, che la poesia aiuta a vivere più soavemente. Dodici come gli spigoli del cubo, che la poesia consente di smussare. Dodici come i segni dello zodiaco, perché la poesia è arte che vede il futuro, profetizza. Ma, soprattutto, dodici come le autrici che nel volume 12 Poetesse italiane – appena pubblicato dalla Nuova Editrice Magenta, piccola e gloriosa casa editrice di Varese – presentano ai lettori il loro personalissimo modo di intendere la vita e il mondo.

Le poetesse sono Laura Pugno, Cecilia Rofena, Silvia Caratti, Maria Grazia Calandrone, Stefania Cadario, Paola Turroni, Alessandra Pellizzari, Marisa Ferrario Denna, Evelina De Signoribus, Michela Turra, Marina Pizzi, Maria Luisa Vezzali.

E quale occasione migliore della Festa della Donna per presentare quest’opera ancora fresca di stampa? Il lancio del volume avverrà, infatti, a Varese sabato 8 marzo, alle 21, presso il Teatrino di via Sacco, un piccolo gioiello che il Comune ha sottratto al lungo degrado e che da una settimana – con un vivace spettacolo dell’ottantenne Rosalina Neri (nativa di Arcisate) – ha dedicato all’attore Gianni Santuccio, “gloria” del Piccolo Teatro di Milano, originario di Clivio (piccolo paese della Valceresio).

Un volume ricco ed elegante, tutto tinto di rosa, questo 12 Poetesse italiane, che nel Teatrino sarà lanciato alla presenza di molte delle autrici, con una lettura di versi proposta dagli allievi della scuola di teatro Città di Varese, diretta da Anna Bonomi, e con una proposta musicale a cura della giovane scrittrice Chiara Zocchi. Tante donne, insomma, per festeggiare un libro fatto da donne.

All’origine della singolare iniziativa c’è una piccola casa editrice che ha la poesia nei cromosomi fin dalle origini: nel 1952, infatti, realizzò l’antologia Linea lombarda, a cura del critico Luciano Anceschi e del poeta Luciano Erba, che fece conoscere autori come Vittorio Sereni, Giorgio Orelli, Nelo Risi, lo stesso Erba.

Ora la Nuova Editrice Magenta punta sulle donne e la ricchissima produzione al femminile, come spiega il curatore Dino Azzalin, bravo poeta ed editore (incluso nel gotha degli autori di versi dall’autorevole rivista Poesia dell’editore Crocetti), ma che nella vita ha un avviato studio dentistico: «Non era mia intenzione realizzare un’antologia della poesia al femminile – precisa Azzalin -, ma offrire al lettore un ventaglio della miglior produzione delle poetesse italiane. Un omaggio a tutte le donne fuori da schemi e luoghi comuni. Insomma, con uno slogan si può dire: non solo mimose per l’otto marzo».

Ogni poetessa ha avuto dodici pagine a disposizione, in cui ha potuto presentare versi inediti: molteplici i registri, tante le sensibilità, mille le tematiche, dall’amore e dai sentimenti fino al valore della memoria storica.

«Le poetesse sono state scelte dopo un lungo lavoro di studio e selezione – continua il poeta-editore -. L’ambizione è quella di proporre uno spaccato dell’eccellenza femminile nella scrittura in versi, una frontiera spesso sconosciuta, ma che meriterebbe più attenzione per il suo valore e la sua qualità».

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