La scomparsa del presidente emerito della Corte Costituzionale, che guidò la Consulta dal 1981 al 1985. Lo ricordiamo riproponendo l'intervista che ci concesse sui sessant'anni della Repubblica


Redazione

07/10/2008

Nei giorni scorsi è scomparso a Roma, all’età di 83 anni, Leopoldo Elia, presidente emerito della Corte Costituzionale. Docente universitario di diritto costituzionale, fu eletto giudice della Consulta nell’aprile del 1976, diventandone presidente nel settembre del 1981. Ricoprì questa carica per tre anni, allo scadere dei quali fu riconfermato presidente fino al termine del suo mandato novennale alla Corte, nel maggio del 1985.

Ebbe un ruolo attivo e significativo anche nella vita politica. Fu stretto collaboratore di Aldo Moro e nel 1986 entrò nella direzione nazionale della Democrazia Cristiana. Nel 1987 fu eletto al Senato. Ha curato numerose pubblicazioni giuridiche, tra cui saggi sulle forme di governo negli Stati democratici e sull’efficacia del diritto della Comunità europea.

Ricordiamo la figura di Elia riproponendo l’intervista che ci concesse nel maggio del 2006, sul 60° anniversario del referendum istituzionale con il quale gli italiani scelsero la Repubblica.

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