I percorsi di integrazione proposti da Caritas Ambrosiana illustrati nel corso di un convegno il 28 maggio a Milano


Redazione

27/05/2008

Negli ultimi due anni si è registrata in Lombardia una presenza record di richiedenti asilo e rifugiati politici. Il boom è dipeso, da un lato, dall’aumento degli sbarchi all’aeroporto di Malpensa, arrivati al migliaio nel 2006 e nel 2007, tre volte la media degli anni precedenti; dall’altro, dall’arrivo massiccio a Milano dei richiedenti asilo identificati nei centri di identificazione del Sud che, non avendo trovato possibilità di integrazione sociale là dove sono approdati, hanno cercato una c hance nelle metropoli del Nord, e in particolare, nel capoluogo lombardo.

Questo fenomeno ha messo in crisi la rete di accoglienza milanese. Non trovando alloggio nei centri del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), un parte di queste persone era finita anche con l’occupare abusivamente case sfitte (via Lecco) e aree dismesse (la caserma di via Forlanini).

In questo contesto, la Caritas Ambrosiana – che attraverso le cooperative del Consorzio Farsi Prossimo gestisce il 60% dei posti-letto messi a disposizione dallo Sprar in Lombardia – ha sperimentato un innovativo progetto denominato “Cittadini possibili”.

Grazie a questo progetto, finanziato dalla Fondazione Cariplo e di cui il Consorzio Farsi Prossimo è stato capofila, circa 200 persone – un terzo delle quali provenienti proprio da una situazione di gravissima emarginazione – hanno ottenuto borse lavoro, in molti casi sfociate in una vera e propria occupazione, e sono stati orientati alla ricerca della casa.

Questo sistema di accoglienza, riconosciuto come buona prassi applicabile anche nel nuovo contesto normativo, sarà illustrato mercoledì 28 maggio al convegno “Da Rifugiati a Cittadini possibili: percorsi di integrazione nella diocesi di Milano”, presso l’aula magna del Seminario arcivescovile (corso Venezia 11, Milano), dalle 9 alle 13.

Gli esiti di questa esperienza saranno presentati da Maurizio Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni all’Università degli Studi di Milano, autore di un ricerca dedicata al progetto insieme a un’équipe di studiosi.

Seguirà una tavola rotonda alla quale interverranno il direttore della Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, il viceprefetto di Milano Renato Saccone e l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Mariolina Moioli. Parteciperanno inoltre Paolo Artini (Alto commissariato delle Nazioni Unite per rifugiati Unhcr), il prefetto Giuseppe Forlani (ministero dell’Interno), Luca Pacini (Anci) e Daniela Di Capua (direttrice Sprar).

L’incontro si colloca nell’ambito dell’appuntamento annuale del Coordinamento nazionale asilo che riunisce 46 Caritas diocesane in rappresentanza di 17 Regioni italiane, una rete di enti ecclesiali che attraverso cooperative e associazioni, in convenzione con le istituzioni pubbliche, rappresenta una realtà leader nel nostro Paese per quanto riguarda l’offerta di servizi a richiedenti asilo e rifugiati. Inoltre l’appuntamento coincide anche con il decimo anniversario del Consorzio Farsi Prossimo, promosso da Caritas Ambrosiana.

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