Dal 7 dicembre volontari a bordo delle Frecce di Trenitalia distribuiranno 40 mila barrette in cambio di un’offerta: il ricavato servirà a realizzare il Centro diurno per persone senza dimora nell’area della Stazione Centrale di Milano

Rifugio Caritas

A Natale la solidarietà viaggia sui convogli delle Ferrovie dello Stato Italiane: un aiuto per far ripartire vite in difficoltà e offrire una dimora e una speranza a chi non le ha. Dal 7 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015, sulle Frecce di Trenitalia, centinaia di volontari del Gruppo Fs e della Caritas Ambrosiana offriranno migliaia di barrette di cioccolato in cambio di un’offerta, che servirà a finanziare l’ampliamento del Centro diurno Rifugio Caritas per le persone senza dimora di via Sammartini 114, a Milano, nell’area della Stazione Centrale.

L’iniziativa è stata presentata oggi, nella sede Fs di Villa Patrizi a Roma, dall’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Michele Mario Elia e da Luciano Gualzetti, vicedirettore della Caritas Ambrosiana.

La Campagna di solidarietà rientra nel più ampio programma di iniziative pianificate dal Gruppo FS Italiane insieme alla Caritas per superare l’indifferenza che circonda gli emarginati e dare loro una speranza. Tra queste, la concessione in comodato d’uso di immobili ferroviari (migliaia di metri quadrati) in tutto il territorio nazionale, per realizzare ostelli e centri diurni dove accogliere, assistere, ma anche formare e avviare le persone disagiate in percorsi di reinserimento. Presso il Rifugio Caritas di via Sammartini sono state accolte dal 2011 oltre 650 persone, per un totale di 5.275 pernottamenti. I nuovi locali da realizzare avranno una superficie di 450 metri quadrati.

Il nuovo Centro diurno

Grazie a Fs che ha messo a disposizione il tunnel a lato del Rifugio di via Sammartini, Caritas Ambrosiana potrà ampliare il servizio per senza dimora con un Centro diurno che consentirà agli ospiti del Rifugio di trovare riparo e iniziative di attivazione anche durante il giorno. In caso di situazioni eccezionali di emergenza potrà infine offrire un ricovero notturno temporaneo a famiglie con minori che si ritrovano in Stazione Centrale senza una soluzione per la notte e che non trovano posto nei centri notturni predisposti.

Il tunnel verrà organizzato con una superficie calpestabile di poco meno di 400 mq con soppalco, due sale per attività condivise, alcuni locali per attività diurne e servizi (locale scaldavivande, ripostigli, batteria di docce e lavabi e wc). I lavori inizieranno appena possibile, contando di metterlo a disposizione della città per l’estate del 2015.

Il nuovo tunnel sarà adibito quindi a Centro diurno di secondo livello che, completando l’offerta diurna di bassa soglia del già esistente Centro diurno “La Piazzetta”, intende offrire attività più strutturate.

Da un lato si propone di favorire percorsi di reinserimento socio lavorativo attraverso la proposta di percorsi e laboratori formativi che permettano, in un contesto attento e adeguato alle “fragilità”, di (ri)acquisire competenze, possibilmente spendibili nel mondo del lavoro. D’altro canto si intendono proporre attività e laboratori finalizzati, più in generale, a restituire “normalità”, partendo dal presupposto che le persone senza dimora e chiunque si trovi in difficoltà, oltre ad avere necessità legate ai bisogni primari (dormire, cibarsi, vestirsi, avere una casa…), abbiano, come tutti, necessità di “stare bene”, di raggiungere un benessere che riguarda la salute (in questo ambito potrebbero rientrare proposte di attività sportive e formative sul tema del benessere del corpo, aspetto troppo spesso trascurato) e attività ludico ricreative (musica, cinema, teatro e arti più in generale).

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