La mostra è quella sulla Via Crucis che si inaugura il prossimo 8 novembre alla Galleria Sassetti Cultura di Milano. Il libro è quello pubblicato dall'Editrice Monti, «Che ne faremo di questo ragazzo?», che sarà presentato il 14 dello stesso mese.

Sedini Mazzolari Via CRucis

«Ad un certo punto della mia ricerca, proprio mentre mi sembrava che la strada finisse lì, mi accorsi che avevo perso di vista l’altro. Bisognava camminare in compagnia. Il pensiero, la storia e la vita di un compagno di viaggio mi avrebbe mostrato un altro orizzonte. Pensai alla Via Crucis. Vi trovavo tutte le ingiustizie, le tragedie, i dolori del mondo, ma anche tutte le speranze e, qualche volta, l’unica certezza».

Questa riflessione di don Primo Mazzolari ha ispirato Vittorio Sedini alla rappresentazione di una sua inconsueta ed esclusiva Via Crucis, che verrà esposta da giovedì 8 novembre a Milano presso la Galleria Sassetti Cultura. Le immagini delle 15 tavole seguono il proprio corso su due elementi figurativi essenziali, un ciclo geometrizzante basato sulla figura della pietra e sul contrasto dei colori-non-colori: bianco e nero.

Nell’occasione, mercoledi’ 14 novembre 2012 alle ore 17,30, sempre presso lo spazio Sassetti Cultura, verrà presentato il nuovo libro di Vittorio Sedini, Che ne faremo di questo ragazzo?, pubblicato dall’Editrice Monti. Oltre all’Autore interverrà Roberto Pavanello (insegnante e scrittore) e Sergio Slavazza (direttore dell’Editrice Monti).

Sedini “apre il libro dei ricordi” e torna all’epoca in cui era bambino, agli anni a cavallo della Seconda guerra mondiale; un periodo tragico, difficile, ma – visto con gli occhi ingenui e fantasiosi di un bambino –, anche ricco delle cose che sapevano dare il gusto alla vita e che forse oggi si sono smarrite per sempre. L’estate nei prati e nei boschi, le passeggiate col nonno (magari “marinando” la scuola), i giochi e le marachelle con gli altri bimbi del cortile, il volo spensierato delle rondini, la ricerca del carbone cercando di evitare gli spari dei nazisti, la prima gita al mare, la difficile gestione di un pollaio, il mese di maggio, l’amore dei genitori, il Natale sobrio di quegli anni, la mamma… Tanti episodi, altrettante perle di poesia e di saggezza.

Sedini riesce a dare il meglio di sé, con una narrazione coinvolgente e a tratti commovente. Uno spaccato di realismo su una Italia che, dopo centocinquant’anni dalla sua unità, forse non c’è più ma che ancora vive e rimane nella memoria e nel cuore di chi, come l’Autore, l’ha vissuta in prima persona. Un libro dedicato ai ragazzi di oggi, ma che farà piacere anche ai bambini di un tempo…

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