Storico, archeologo, uomo di grande cultura e sensibilità, Bertolone operò nel fervore di ricerche e studi con tenacia e lungimiranza. La giornata di studi intende celebrarne l’eredità culturale e scientifica a 105 anni dalla nascita.

Bertolone

Appuntamento da non perdere per gli appassionati di archeologia, e non solo. Sabato 17 settembre 2016, presso la “Sala Campiotti” del Palazzo Camera di Commercio di Varese, il Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese e la Società Storica Varesina, promuovono, nell’ambito della celebrazione dei 200 anni dell’elevazione di Varese a Città e delle Giornate Europee del Patrimonio 2016, un convegno su Mario Bertolone, storico, archeologo, direttore dei Musei Civici di Varese, a 105 anni dalla nascita (in allegato il programma della giornata).

La giornata di studi intende celebrare l’eredità culturale e scientifica di Mario Bertolone e degli studiosi che con lui collaborarono nell’immediato dopoguerra.

Storico, archeologo, uomo di grande cultura e sensibilità, Bertolone operò nel fervore di ricerche e studi con tenacia, determinazione e lungimiranza.

Il Convegno presenterà contributi significativi sull’opera di Mario Bertolone in ambito locale, nazionale e internazionale, grazie agli interventi di numerosi e rinomati Studiosi.

Le relazioni che si susseguiranno avranno lo scopo di illustrare in modo chiaro e puntuale la vivacità dell’ingegno e la rilevante lungimiranza del Professor Bertolone, vero antesignano dell’Archeologia contemporanea. Fra le intuizioni scientifiche d’avanguardia spicca l’ausilio della fotografia aerea applicata all’indagine archeologica. È significativo ricordare che in Italia la prima mostra di fotografie aeree di località archeologiche venne organizzata nel 1954 da Mario Bertolone per l’inaugurazione del Centro Studi di Preistoria e Archeologia di Varese.

Nato a Busto Arsizio nel 1911, Mario Bertolone ha ricoperto numerosi incarichi di spessore: Ispettore onorario alle Antichità per la zona di Busto Arsizio e Gallarate nel 1930, Consigliere della Società Archeologia Comense e della Società Gallaratese per gli Studi Patri, Assistente per la Soprintendenza alle Antichià delle Venezie, membro della Commissione del Museo Civico di Como, fino ad assumere il ruolo di Conservatore del Museo d’Archeologia Storia e Arte di Gallarate e di Direttore del Museo Civico di Varese dal 1937.

Con Leopoldo Giampaolo riprese la pubblicazione della Rivista della Società Storica Varesina e scrisse libri di storia locale. Come Direttore riallestì i Musei Civici di Varese, intraprese numerosi scavi archeologici con tecniche innovative e all’avanguardia per quei tempi. Si ricorda anche la compilazione della carta archeologica della Provincia di Varese pubblicata nel 1950. Nel 1953, con lo scopo di tener vivo anche presso un pubblico più ampio l’interessamento e l’attenzione per l’archeologia e per gli studi e la documentazione di settore, diede vita al Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese e l’anno seguente iniziò la pubblicazione della rivista «Sibrium».

Collaborò con Musei e Università anche straniere prodigandosi sempre per far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale della sua terra e dell’Italia. Per i suoi studi e le sue pubblicazioni nel 1958 conseguì la libera docenza e tenne lezioni presso l’Università degli Studi di Milano e, successivamente, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e La Sapienza di Roma. Morì a Varese il 6 gennaio 1965.

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