Due rassegne fotografiche nell’Edicola Caritas. Nella prima il dramma della discriminazione delle donne del Burundi. Nella seconda tradizioni e usi alimentari nelle scene «cult» del cinema italiano

Mostra_Edicola Caritas

In molte parti del mondo le donne hanno un accesso più difficile, rispetto agli uomini, a risorse come il credito, l’istruzione e la terra, nonostante siano loro le principali produttrici di cibo a livello mondiale. Eppure, se riuscissimo a cancellare questa discriminazione tra uomini e donne, in tutto il mondo avremmo centinaia di migliaia di persone fuori dal rischio fame.

A questo tema è dedicata la mostra fotografica «Donne: sviluppo in ogni campo», ospitata presso l’Edicola Caritas a Expo. Sono ritratte in particolare donne che vivono nell’area di Gisuru (Burundi), dove Caritas sta aiutando i rifugiati che fanno ritorno dai campi profughi in Tanzania. Alcune immagini della mostra sono riproposte sul blog di Caritas all’Expo, in cui si trovano storie, appuntamenti, spunti per riflettere e prepararsi alla visita all’Esposizione.

«Italian Film Food Stories»

I visitatori di Expo possono vedere anche Sophia Loren ai fornelli, oppure Totò a tavola, o ancora Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Renato Salvatori con una fetta d’anguria in mano. Presso l’Edicola Caritas è infatti allestita la mostra fotografica «Italian Film Food Stories», organizzata dalla Fondazione «Ente dello Spettacolo». Sono esposte ventiquattro foto, scelte attraverso un lavoro di selezione all’interno della Fototeca del «Centro sperimentale di cinematografia», che rappresentano i volti più noti del nostro cinema a tavola e alle prese con il cibo.

Il cinema italiano ha raccontato la storia del Belpaese, i suoi cambiamenti socioeconomici e anche le sue tradizioni, gli usi, perfino i riti alimentari. E così anche la tavola nei film si è trasformata, passando dalle usanze contadine alle buone maniere borghesi, in un percorso che la «settima arte» ha registrato con attenzione e toni sempre diversi e non banali.

Un viaggio, questo, che attraverso scene di film e scatti sul set ci porta a rivedere una galleria di personaggi – da Amedeo Nazzari a Walter Chiari, da Isa Miranda a Vittorio De Sica, da Nino Manfredi a Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, da Sophia Loren a Claudia Cardinale – e a rileggere un pezzo di storia italiana, tra tradizioni culturali, slancio vitale, solidarietà, piacere dell’incontro e del confronto, comunicazione e senso vero della condivisione.

La mostra è realizzata con la collaborazione di Istituto Luce-Cinecittà, Anec (Associazione nazionale esercenti cinema), «Roma Lazio Film Commission», «Casa del Cinema» (Roma), Avvenire, Tv2000 e Radio InBlu.

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