Due valori emessi dalle Poste Vaticane riportano particolari delle vetrate realizzate per la chiesa milanese di Sant'Angela Merici, raffiguranti Cristo sulla Croce e risorto.

di Danilo BOGONI

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Quest’anno la Buona Pasqua  postale del Vaticano parla “milanese”.

In distribuzione dall’1 febbraio, così da agevolarne il loro impiego per l’invio dei messaggi augurali, i due francobolli presentano valori rispettivamente da 95 centesimi (invii a destinazione Italia) e 1 euro (messaggi diretti in Europa e nel Bacino del Mediterraneo) e propongono ampi dettagli delle due grandi vetrate (30 mq) che adornano la facciata della chiesa di Sant’Angela Merici a Milano.

Realizzate nel 1974 da Giovanni Hajnal (1913-2010), tra l’altro autore di alcune vetrate del Duomo, le due vetrate raffigurano nell’ordine il Figlio di Dio prima morente sulla Croce e poi, appena uscito dal sepolcro, in trionfo con il braccio destro e le tre dita alzate con il vessillo a simboleggiare la vittoria sulla morte.

Sul lato destro della vetrata della Risurrezione si scorge il volto di un giovane, forse il figlio del donatore privato «il cui scopo – come sottolineano all’Ufficio filatelico e numismatico della Città del Vaticano – era di dare memoria attraverso un’opera d’arte della morte» del giovane, mancato a 18 anni.

«Questo evento così tragico ha colpito enormemente l’artista che, essendo libero di scegliere il soggetto da rappresentare, ha pensato alla morte e alla resurrezione di Cristo, per esprimere la sofferenza assoluta ma anche la possibilità di sconfiggere la morte, proprio attraverso il sacrificio estremo del Figlio di Dio». 

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