Mercoledì 27 alle 17.45, presso il Centro San Fedele di Milano, presentazione del volume «Tenacemente donne» scritto dalle giornaliste Alessandra Buzzetti e Cristiana Caricato

di Stefania CECCHETTI

Buzzetti_Caricato

Donne famose, ma anche no, accomunate da una caratteristica: il desiderio e il coraggio di vivere una santità “quotidiana” nel mondo e nella Chiesa di oggi. Sono le 12 protagoniste di Tenacemente donne, il volume scritto dalle giornaliste Alessandra Buzzetti e Cristiana Caricato per Paoline che sarà presentato a Milano mercoledì 27 alle 17.45 presso il Centro San Fedele (piazza San Fedele, 4).

Le autrici, entrambe vaticaniste (Buzzetti presso TG5 e Caricato per TV2000), si sono scoperte molto colpite dalla storia di Chiara Corbella Petrillo, la mamma romana morta nel giugno 2012 a causa di un tumore non curato per portare a termine la gravidanza. Una novella Beretta Molla, con la differenza che Chiara aveva già dovuto portare la croce della morte di due bambini, avuti a distanza di brevissimo tempo e persi subito dopo la nascita per gravi malformazioni.

Spiega Alessandra Buzzetti: «Sia io che Cristiana siamo rimaste impressionate dalla partecipazione popolare ai funerali di Chiara. E ci siamo chieste: chissà quante donne ci sono nel mondo che come lei vivono una “santità nascosta”? Un aspetto già sottolineato da Benedetto XVI nel suo ciclo di catechesi sulle donne e messo a tema in più occasioni anche da papa Francesco». Da qui l’idea del libro.

Il volume, diviso in quattro capitoli, ci accompagna nella conoscenza di donne attive «tra le macerie del mondo», come Nasreen, che si batte in Pakistan per i diritti delle donne accolte nei centri da lei gestiti. Ecco anche le donne «sulla scena» del mondo, come Clara, top manager di General Electric e madre di nove figli. O, di contro, le donne dietro le quinte del mondo, come madre Cristiana, da più di 50 anni in clausura. Una delle storie a cui Alessandra Buzzatti si dice più legata: «Mi ha sorpreso la sua vitalità, la sua pertinenza di giudizio sul mondo. Come se avesse passato la vita a viaggiare. Si capisce perché la vocazione alla clausura, la più incompresa, è davvero il cuore della Chiesa». Infine, le mamme fuori da ogni schema: madri single, madri con figli handicappati,  madri che danno tutto, fino alla morte, come Chiara. Senza mai disperare nell’amore di Dio.

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