Per la prima volta uomini e donne senza fissa dimora raccontano il loro mondo in 95 scatti, grazie a un progetto promosso dall'associazione Terza Settimana, in collaborazione con il Comune di Milano. Le immagini sono esposte al PAC fino al prossimo 15 febbraio.

Riscatti poveri clochrd senza fissa dimora

Novantacinque foto documentano realtà spesso nascoste, scelte tra i numerosi scatti realizzati in due mesi da tredici senza fissa dimora, undici uomini e due donne, indicati dai Servizi sociali del Centro Aiuto del Comune di Milano per il corso-concorso RI_SCATTI. In mostra anche i ritratti di otto dei protagonisti, scattati dal fotografo di moda e lifestyle Stefano Guindani.

La mostra è l’ultimo step di un progetto, promosso dall’Associazione Terza Settimana di Torino in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Nato da un’idea di Federica Balestrieri – giornalista Rai e volontaria dell’Associazione Terza Settimana che si occupa di povertà alimentare con una rete di Social Market – il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’agenzia fotografica SGP Stefano Guindani Photo ed Echo Photo Agency e con il contributo di Tod’s.

Il concorso ha creato l’opportunità di un percorso di formazione professionale e di reinserimento sociale per quanti si trovano in temporanea difficoltà: attraverso un corso tenuto dai fotoreporter Gianmarco Maraviglia e Aldo Soligno di Echo Photo Agency, 13 senza fissa dimora hanno appreso il linguaggio e le tecniche della fotografia e lo hanno utilizzato per raccontare la propria esperienza di vita, misurandosi in un concorso finale. Il vincitore, l’argentino Dino Luciano Bertoli, nominato da una giuria specializzata, si è aggiudicato una borsa lavoro presso l’Agenzia SGP di Stefano Guindani.

La mostra al PAC è il risultato di questo percorso. Curata da Chiara Oggioni Tiepolo, la mostra è un racconto della vita ai margini della società, vista con gli occhi di tredici protagonisti. Attraverso le loro fotografie scopriamo dove trascorrono la giornata, cosa fanno, dove dormono, come si procurano i vestiti, dove si lavano, chi sono i loro “compagni di viaggio". Ma anche i loro sogni, le loro aspettative, la loro voglia di riscatto. Un’esposizione fotografica che analizza persone, situazioni ma anche, e soprattutto, emozioni.

In mostra sarà possibile scegliere una delle foto esposte donando da un minimo di 80 euro ad un massimo di 150 euro. Il ricavato andrà all’Associazione Terza Settimana e al Centro aiuto Stazione Centrale.

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