Curare la regolare manutenzione dei beni storici e artistici, prima che il loro degrado renda necessari interventi di restauro. Con un budget di un milione e mezzo di euro, verranno sostenuti i progetti più innovativi, capaci di coinvolgere la collettività. Domani, 22 aprile, la presentazione a Milano.

San Vittore Corpo

Più che arrivare a dover intervenire con un restauro su un monumento storico e artistico, sarebbe più opportuno curarne la regolare manutenzione. Sembra quasi un’ovvietà, ma non lo è affatto. È anzi una consapevolezza che solo in questi ultimi tempi pare finalmente imporsi sia in chi ha la proprietà e la custodia del bene culturale, sia in chi è preposto alla sua tutela e salvaguardia.

Una consapevolezza che, come sempre in questi casi, va supportata da una profonda conoscenza delle diverse problematiche in campo, attraverso un’adeguata preparazione e una continua formazione. Come ben sa anche l’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Milano, che da tempo sta lavorando in questa direzione (come dimostra, ad esempio, il corso Sacristi intelligenti: sulle orme di san Carlo, recentemente proposto), e la stessa Conferenza Episcopale Italiana, che in tema di beni culturali ecclesiastici ha fortemente richiamato l’attenzione sulla manutenzione programmata.

Per questo la Fondazione Cariplo, dopo la fruttuosa esperienza del quadrienno 2008-2012, presenta oggi un nuovo bando, dotato di un budget di 1.500.000 euro, dedicato proprio alla programmazione della conservazione del patrimonio culturale e agli interventi prioritari di messa in sicurezza e manutenzione. Un obiettivo da raggiungere attraverso l’applicazione congiunta di innovazione tecnologica e di nuovi processi, contribuendo così allo sviluppo di modelli virtuosi in tema di tutela dei beni culturali.

Questo nuovo bando verrà presentato domani, lunedì 22 aprile, a Milano presso le Gallerie d’Italia (Piazza della Scala, 6), con inizio alle ore 9.30 (informazioni su www.fondazionecariplo.it ). Un appuntamento che sarà anche l’occasione per presentare i progetti realizzati nella passata edizione, fra i quali, per quanto riguarda la diocesi ambrosiana, quelli sviluppati dalle comunità di Arsago Seprio, Gallarate e Meda, per non citarne che alcuni.

A questo proposito è importante ricordare che il bando della Fondazione Cariplo è destinato, oltre che ai proprietari,a coloro che godono di diritti reali sui beni storico-architettonici (e quindi anche organizzazioni, associazioni di tutela presenti localmente ed enti territoriali, ma solo se in partenariato con i proprietari dei beni stessi) che vogliano sviluppare ed applicare metodologie e processi coordinati di conservazione, nella logica delle priorità ponderate di intervento.

Il bando prevede due fasi, dalla proposta dei progetti alla loro realizzazione. Innanzitutto, entro il 15 giugno 2013, i soggetti partecipanti dovranno sottoporre una proposta preliminare di pianificazione della conservazione dei beni alla Fondazione Cariplo, la quale, entro il prossimo mese di settembre, provvederà a selezionare le proposte idonee, contribuendo quindi a trasformarle in veri e propri progetti di prevenzione e conservazione, che dovranno poi essere presentati entro il 15 aprile 2014.

Naturalmente Fondazione Cariplo prevede alcuni criteri di valutazione di merito, per cui nella selezione saranno privilegiati quei progetti che, ad esempio, dimostrino innovazione ed elevata qualità degli interventi; si riferiscano a beni architettonici o archeologici di cui sia garantita l’accessibilità al pubblico (soprattutto se attualmente a forte rischio di abbandono e disuso); coinvolgano attivamente anche la popolazione locale nelle attività stesse di manutenzione; siano in grado di coinvolgere l’opinione pubblica sui temi dell’approccio conservativo preventivo.

Quando si parla di beni culturali nel nostro Paese, i bisogni sono molti. Ora c’è uno strumento in più per farvi fronte: anche per le comunità cristiane ambrosiane. (L.F.)

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